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Regione Liguria, ARPAL e il Sistema Ligure di Educazione Ambientale hanno come loro priorità l’attivazione di un cambiamento verso la sostenibilità ambientale; per questo motivo con questa brochure, dove sono riportate informazioni sugli inquinanti, le fonti dell’inquinamento e gli effetti sulla salute, si pone l’attenzione sulle strategie per migliorare la qualità dell’aria e sulla necessità di un consapevole e coerente cambiamento in termini di consumi e di abitudini da parte di tutti.
L’attenzione verso l’aria, elemento essenziale per la nostra sopravvivenza, è di grande attualità. Tutti noi abbiamo bisogno di una buona qualità dell’aria, per la nostra salute e per l’ambiente che ci circonda.
Scarica la Brochure "E' ora di cambiare aria"
Genova, 14 dicembre 2007
Nell’ambito della riorganizzazione di ARPAL prevista dalla Legge Regionale n° 20 del 4 agosto 2006, con la stabilizzazione di 99 precari, la Direzione Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure comunica che:
ARPAL sta lavorando da oltre un anno alla riorganizzazione strutturale e funzionale dell’Agenzia, in un’ottica di:
1. economicità ed efficienza delle prestazioni;
2. razionalizzazione e valorizzazione delle risorse umane;
3. valorizzazione delle competenze specifiche dei Dipartimenti (rappresentatività sul territorio tramite opportune eccellenze).
Le Organizzazioni Sindacali sono state coinvolte in fase di avvio e durante l’avanzamento del procedimento: l’intero processo è ancora oggetto di consultazione.
Sono salvaguardati gli attuali livelli occupazionali.
Genova, 07 dicembre 2007
Il gruppo italiano guidato da ARPA Sicilia e composto da Regione Sicilia, ARPAL, ARPA Lazio, APAT, ha partecipato da dicembre 2005 a dicembre 2007 al progetto comunitario di gemellaggio con l’Agenzia Regionale Ambientale (REPA) della regione Sud Est della Romania “Implementation and enfoncerment of the environmental acquis focussed on industrial waste management” (Twinning RO04/IB/EN-07).
Dal 12 al 15 novembre 2007 si è tenuta a Sinaia la Conferenza Nazionale sui rifiuti industriali (Industrial Waste Management) e la formazione riguardante le linee guida sulla gestione di particolari tipologie di rifiuti industriali, individuate sulla base della significatività del comparto nel contesto socio-economico romeno, redatte dai colleghi italiani, in collaborazione e sinergia con i colleghi romeni.
Durante la giornata del 12 novembre, alla quale erano presenti rappresentanti del Ministero dell’Ambiente romeno, dell’Agenzia Nazionale protezione Ambiente (NEPA) nonché rappresentanti della maggior parte delle agenzie regionali (REPA) e locali (LEPA) della Romania, sono state presentate le proposte per l’istituzione del Catasto dei rifiuti e dell’Osservatorio Nazionale dei rifiuti.
Durante le successive giornate sono state presentate e discusse le linee guida, più in dettaglio:
Le 4 giornate di incontri, alle quali hanno partecipato circa 70 persone, hanno riscosso un notevole successo da parte dei partecipanti, come è stato successivamente testimoniato dal questionario di gradimento, le cui risposte (rilevate per circa l’88% del personale presente) si sono attestate sul giudizio buono/ottimo, prendendo in considerazione l’organizzazione dell’evento, l’esposizione delle linee guida (chiarezza dei contenuti e tempistica) e l’utilità lavorativa delle linee guida.
Relatori del convegno del sistema agenziale italiano: Adriano Zavatti, Donatella Grimaldi (ARPAL), Anna Di Lauro (ARPAL), Stefano Maggiolo (ARPAL), Cristina Merlassimo (ARPA Piemonte), Alessia Usala (APAT), Roberto Borghesi (APAT), Stefania Balzamo (APAT), Gaetano Valastro (ARPA Sicilia), Rossana Cintoli (ARPA Lazio).
I rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della NEPA hanno espresso pieno apprezzamento sul lavoro svolto e sull’utilità delle linee guida, come documenti di riferimento per affrontare i complessi problemi connessi alla gestione dei rifiuti in Romania. Tali linee guida sono già state utilizzate nell’ambito della predisposizione di normative ed indirizzi sul tema da parte delle stesse Autorità rumene.
Durante i due anni del progetto il gruppo italiano ha acquisito conoscenze ed esperienze sull’organizzazione delle competenze ambientali e sui problemi di gestione dei rifiuti in Romania, che si ritiene possano e debbano essere valorizzate e messe a frutto in futuro, dando continuità ad una collaborazione già collaudata.
Genova, 23 novembre 2007
Come accade ogni anno con l’approssimarsi della stagione autunnale, l’Assessore all'Agricoltura, Floricoltura, Caccia e pesca, Protezione civile e antincendi boschivi, dott. G. Cassini, ha inviato ai Sindaci dei Comuni della Regione Liguria, ai Presidenti delle Comunità montane e delle Amministrazioni Provinciali, una nota ad oggetto “Indirizzi operativi per prevedere e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici ed idraulici” con la quale, prendendo spunto da una comunicazione di pari oggetto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ricorda che “ogni componente del Servizio Nazionale della Protezione Civile in indirizzo, insieme con la Regione Liguria, ha delle specifiche responsabilità nell’attuare tutte le misure utili e necessarie per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni meteoidrologici estremi….”.
Nella nota si evidenzia che Regione Liguria avendo costruito, con un lavoro più che decennale una struttura specializzata nella gestione delle fenomenologie di ambito meteoidrogeologico, è stata abilitata ed autorizzata dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale (DPC) alla emissione autonoma di strumenti di comunicazione quali Avvisi e Allerte meteo sul territorio di competenza in ragione della completa funzionalità operativa del proprio Centro Funzionale MeteoIdrologico di Protezione Civile, (CFMI-PC) dislocato presso ARPAL. Detti strumenti di comunicazione, indirizzati principalmente alle componenti operative del Sistema regionale di Protezione Civile permettono l’attivazione anticipata delle procedure operative volte a mitigare gli effetti dell’evento previsto sul territorio e sulla popolazione.
Tale messaggistica è costituita dal Bollettino di previsione Liguria e dal Bollettino di Vigilanza meteoidrologico regionale emessi quotidianamente dal CFMI-PC, nonchè dall’Avviso meteoidrologico regionale emesso da CFMI-PC e/o comunicati di Allerta emessi da Protezione Civile Regionale per piogge intense e/o nevicate, qualora gli scenari previsti impongano la attivazione di procedure di emergenza preventiva. Si sottolinea che la messaggistica emessa dal CFMI-PC “ha valenza di Protezione Civile e deve guidare i livelli locali nella valutazione degli effetti della previsione calati nella realtà locale”, mentre l’Allerta “ha valenza impositiva per l’attivazione preventiva di tutte le misure di prevenzione e contrasto dell’evento previsto”. Solo la messaggistica emessa dalla Protezione Civile Regionale e dal CFMI-PC hanno, per decreto del DPC, valenza istituzionale e sono quindi da considerarsi ufficiali sul territorio regionale. Solo a questa messaggistica, infatti, corrisponde un accreditamento tecnico-procedurale condiviso dal livello nazionale e una specifica ed esplicita assunzione di responsabilità a livello regionale.
Nella nota si rimanda al sito www.meteoliguria.it/protezione-civile/index.html per poter disporre in tempo reale di tutti gli strumenti atti al monitoraggio dei parametri fisici dei fenomeni previsti o in corso (dati rilevati dalla rete di monitoraggio meteorologica, radar, satellite meteosat); sullo stesso sito sono disponibili gli aggiornamenti di previsioni, avvisi ed allerte. Con la nota inoltre, ricordando che Regione Liguria ha predisposto il quadro degli scenari di riferimento del rischio idrogeologico per il territorio regionale fornendo gli elementi per la predisposizione dei piani di protezione civile obbligatori ai sensi della LR 9/2000, comunica la predisposizione della nuova cartografia di criticità regionale disponibile sul sito: www.regione.liguria.it/ambiente e territorio/protezione civile.
Viene inoltre ribadito che la Struttura regionale di Protezione Civile opera in continuità nelle 24 ore in reperibilità attraverso il centralino regionale (010 54851) ovvero con presenza diretta in Sala Operativa (010 5485990-91) in occasione di eventi che richiedano le attivazioni della predetta Sala.
Genova, 19 novembre 2007
La prova fra 5 diversi trasporti sostenibili si è svolta stamattina con partenza alle ore 10.10 da Sampierdarena; la simbolica sfida è inserita nelle attività della Settimana dell’educazione al consumo sostenibile, ha visto cronometrati autobus, treno+metro, bicicletta, scooter elettrico e auto in car sharing, e ha portato all’emissione di 2,8 kg di CO2 complessivi, contro i 7 prodotti se tutti avessero preso l’auto.
Sono serviti quasi 20 minuti a Matteo Iorio, rappresentante del Genova Car Sharing spa, per arrivare dalla sede ARPAL della Fiumara al Palazzo della Regione in piazza De Ferrari: merito della possibilità di utilizzare le corsie preferenziali e i posteggi riservati “all’auto condivisa”, presenti a poca distanza dalle due destinazioni.
Al secondo posto Giorgio Ceccarelli, che a bordo della sua bicicletta rosso bordeaux ha bruciato i circa sette chilometri in 23 minuti: ”Il difficile – dice il rappresentante del circolo di Legambiente “Amici della Bicicletta” - è uscire dalla zona della Fiumara, con strade in pessime condizioni, strette e molto traffico; poi si riesce a tagliare attraverso aree più o meno pedonali (che si possono attraversare in bici grazie alla nuova normativa del 2003) e i marciapiedi più ampi di via Milano e Via Gramsci, quindi Caricamento, via San Lorenzo e Piazza De Ferrari”.
Al terzo posto, quasi a sorpresa, il viaggio su rotaia di Federico Grasso di Arpal: “Ho avuto la fortuna di trovare il Treno Alta Frequentazione per Nervi in perfetto orario alle 10.18 e la coincidenza con il Metro per De Ferrari senza praticamente dover attendere: me la sono cavata in 29 minuti”. Il viaggio netto, però, sarebbe stato di 13 minuti (6 in treno da Sampierdarena a Principe, e 7 in metro da Principe a De Ferrari: peccato che non vi sia un collegamento diretto fra i due mezzi: alla “Marittima” si deve fare un lungo giro a piedi uscendo dalla stazione).
Quarto classificato, con mezz’ora esatta, lo scooter elettrico guidato da Laura Ballestrazzi dell’istituto Nazionale di Bioarchitettura: “In realtà sarei arrivata prima, ma ho perso almeno un quarto d’ora per trovare un parcheggio per lo scooter; alla partenza non capivo se era acceso o meno: non fa nessun rumore!”.
Ultima, per un solo minuto, Pina Scavo del CECS - Centro di Educazione al Consumo Sostenibile di ARPAL: “Ho preso il primo autobus che è passato di fronte alla Fiumara, l’1, e poi il 35; ma non è stato un viaggio comodo: l’autobus era molto affollato”.
L’iniziativa verrà presentata nella giornata di sabato 10 novembre: dalle 10 alle 19 in Piazza Caricamento sarà possibile provare i mezzi sostenibili assieme a tutte le informazioni su pannelli e caldaie solari, con la degustazione dei manicaretti preparati dallo chef Yuri Risso esclusivamente cucinati con l’energia del sole.
Nella Loggia Banchi, con lo stesso orario, mostra interattiva su L’idrogeno fa strada e tavoli informativi sui comportamenti da adottare per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Due appuntamenti infine completano il quadro delle iniziative realizzate nella Loggia dei Banchi: sabato alle 16 seminario sui Cambiamenti climatici e comportamenti sostenibili, mentre martedì 13 alle 16.30 teatro forum Changelab: cambiare i nostri comportamenti e scambiare tecniche ed esperienze per una vita più sostenibile. Tutte le iniziative sono gratuite.
Genova, 08 novembre 2007
In relazione all’articolo pubblicato in data 31 ottobre a pag. 33 del Secolo XIX dell’edizione di Savona Promossa l’Italiana Coke “Ma impianti da rifare” ARPAL precisa che:
“da parte dell’Agenzia effettivamente è in corso uno studio della zona descritta dall’articolo. Tale indagine, affidata ad ARPAL da Regione Liguria (con Deliberazione di Giunta Regionale n° 548 del 25/05/2007), non è ancora conclusa; l’attività prevede controllo e monitoraggio ambientale della Cokeria di Bragno.
Fino alla validazione dei risultati ottenuti non sarà rilasciata alcuna comunicazione in merito, perché sarebbe incompleta e non adeguatamente supportata dai dati.
Non è attribuibile ad ARPAL quanto riportato dall’articolo in merito a studi affidati dalla Provincia, nè lo sono le valutazioni ad essi conseguenti”
Genova, 01 novembre 2007
III° Edizione del Master Universitario di I Livello in "Tecnologie nei controlli degli alimenti" Università degli Studi di Genova, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali
Il profilo del Master
Il principale obiettivo del Master è quello di assicurare a giovani laureati una formazione nel settore della diagnostica alimentare e della legislazione alimentare. Il Master fornirà ai partecipanti le principali nozioni teorico-pratiche relative al controllo di qualità e sicurezza degli alimenti, con particolare riguardo alle nuove tecniche di biologia molecolare e bioinformatica, conoscenze di base sulle più comuni tecnologie di produzione alimentare, sul rischio da contaminanti biologici e chimici. Le nuove tecnologie molecolari di indagine verranno particolarmente approfondite e messe a confronto con quelle classiche.
L’accurato percorso formativo nel campo della legislazione alimentare consentirà di garantire l’elaborazione e l’osservanza di un Piano di Autocontrollo nel totale rispetto delle norme legislative nazionali ed europee, di programmare e assicurare il Controllo Qualità in ogni tipologia di filiera, di saper attivare le indagini analitiche previste dalla normativa per la valutazione dell’igiene degli ambienti e dei prodotti. Centro di Formazione Permanente Università degli Studi di Genova
I destinatari
Il Master si rivolge a laureati (lauree triennali e specialistiche) in Chimica, Chimica Industriale, Scienze Biologiche, Scienze e Tecnologie Alimentari, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Farmacia, Medicina Veterinaria, Biotecnologie, Scienze Agrarie. I partecipanti potranno trovare impiego nelle grandi aziende di produzione, nelle medie e piccole industrie alimentari, nonché presso le strutture pubbliche deputate alla vigilanza e al controllo dei prodotti alimentari.
Il programma
Il Master prevede due momenti formativi: 355 ore di attività d'aula, oltre allo sviluppo della tesi finale e 400 ore di stage presso aziende pubbliche e private. L' attività didattica sarà svolta da docenti provenienti dall’Università degli Studi di Genova e da docenti esterni provenienti dall’Istituto Superiore di Sanità, dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, dal JointResearch Centre di Ispra, dal RINA, da altri Atenei italiani, da Enti di Ricerca e da esperti operanti presso Industrie leader del settore.
Il programma è articolato in 10 moduli didattici settimanali di 35 ore ciascuno. Gli argomenti saranno affrontati sia dal punto di vista teorico sia dal punto di vista pratico. A tal fine è previsto un dinamico alternarsi di lezioni frontali, seminari, esercitazioni pratiche di laboratorio ed esercitazioni con supporto informatico, visite e tirocini in azienda. L’attività formativa si concluderà con la discussione di una tesi. E’ possibile iscriversi anche ai singoli moduli, per ulteriori informazioni consultare il sito www.sicurezza-alimentare.it
E' necessario presentare domanda di pre-iscrizione (modello A) entro e non oltre il 15 Novembre 2007, secondo le modalità specificate all'art. 6 del bando
Il numero massimo di allievi è pari a 30. L'ammissione si effettuerà sulla base di una valutazione dei curriculum vitae da parte del Collegio Docenti, che si riserva comunque la possibilità di effettuare una prova di ammissione. La graduatoria degli ammessi verrà pubblicata sul sito di Perform entro il 21 Dicembre 2007. Il perfezionamento dell'iscrizione dovrà avvenire entro il 7 Dicembre 2008.
Segreteria Scientifica: Dott.ssa Micaela Tiso - DCCI, Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, Università degli Studi di Genova, Via Dodecaneso 31 16146 Genova, tel: 010/353 8732, e-mail: tiso@chimica.unige.it
Segreteria Organizzativa: PerForm Centro di Formazione Permanente dell’Università degli Studi di Genova, Palazzo Belimbau, Piazza della Nunziata 2, 16124 Genova, tel 0102099466/67 fax 0102099469, e.mail: perform@unige.it, www.perform.unige.it
Genova, 18 ottobre 2007
E’ stato inaugurato oggi a Savona, nel cortile del Palazzo della Prefettura, il nuovo Laboratorio Mobile Analisi Ambientali di ARPAL, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure. Di fronte a una sessantina di rappresentanti di forze armate e istituzioni solitamente coinvolte nelle emergenze ambientali, il vicario di Savona Don Giusto ha benedetto il mezzo mobile, unico nel suo genere in tutta la regione. “Sono molto contenta di poter inaugurare questo nuovo laboratorio proprio nel nostro cortile” ha esordito il Prefetto di Savona Nicoletta Fedriani, che ha sostenuto l’iniziativa fina dalla sua ideazione. “Oltre all’utilizzo pratico nel lavoro di tutti i giorni e durante le emergenze, un simile mezzo mobile simboleggia anche la condivisione e la collaborazione fra i diversi enti che operano per il bene pubblico”. Assegnato al Dipartimento Provinciale ARPAL di Savona, il laboratorio mobile, un camper opportunamente strutturato, potrà operare in caso di emergenze ambientali sull’intero territorio ligure. Grazie alla strumentazione avanzata di cui è dotato – fra cui spiccano una stazione meteorologica, sonde multiparametriche, campionatori, analizzatori di gas e inquinanti - sarà possibile effettuare analisi veloci e precise di acqua, aria, terreni, rifiuti e sostanze pericolose (tossiche, esplosive, radioattive). Ha richiesto “un investimento di oltre 400.000 euro”, precisa Luciano Pasquale, Presidente della “Fondazione De Mari Cassa di Risparmio di Savona” che ha finanziato integralmente l’iniziativa, “ma sono soldi ben investiti in uno strumento concreto a favore della collettività”. Accanto alle prime azioni sul campo, bisognerà portare avanti la realizzazione di protocolli tecnico-operativi fra gli enti coinvolti durante le emergenze, e accordi per la normale attività gestionale con istituzioni quali Autorità Portuale, Comuni di Savona, Vado, Cairo e Albenga, Provincia di Savona. “Si tratta di uno strumento prezioso - conclude il Direttore Generale di ARPAL, l’ing. Bruno Soracco - sia per gestire al meglio le emergenze ambientali, sia per affiancare e potenziare in tempo reale la logica dei controlli e del monitoraggio”.
Genova, 18 ottobre 2007
Indica la via da seguire riuscendo a prevedere clima, condizioni ambientali e costi minori. Si chiama Wermed (Weather Routing nel Mediterraneo) il nuovo strumento per i trasporti via mare, nato dal progetto, coordinato dal Cinfai, affiancato da Apat, Arpal, Regione Sardegna e altri partner italiani, maltesi e greci.
Già attivo nella rotte oceaniche, il Weather Routing ottimizza la navigazione in base alle condizioni meteo-marine analizzando i costi, sia in termini di consumi di carburante, sia di riduzione del rischio di danni alle navi in condizioni di tempo avverso. Il nuovo sistema operativo, prevedendo la rotta migliore, rappresenta una garanzia ulteriore di sicurezza della navigazione, ma anche di diminuzione del rischio ambientale.
Il prototipo di weather routing nel Mediterraneo, sviluppato nell'ambito del progetto Wermed, è stato studiato per operare su rotte per le quali sono possibili più percorsi alternativi, Considerando fisse le alternative, a differenza di ciò che accade nella navigazione oceanica dove il weather routing porta ad una costante modifica della rotta al variare delle condizioni meteo-marine previste nei giorni successivi, il prototipo Mediterraneo calcola i parametri della navigazione per le rotte rendendo possibile l'individuazione dell'alternativa che comporta maggiore sicurezza per passeggeri, equipaggio, ambiente e carico trasportato.
Nel dettaglio il comandante di una nave invia la richiesta di emissione del bollettino al sito www.wermed.net , indicando luogo di partenza e di arrivo e stabilendo lui stesso i criteri con cui calcolare l'ottimizzazione del viaggio che possono andare dal risparmio di carburante, alla velocità della nave e al confort per passeggeri. La risposta personalizzata in base alle esigenze arriva in tempo reale, via fax o via mail, direttamente dalla centrale operativa sita in Sardegna dove gira una funzione di costo, e viene calcolata sulla base dei modelli previsionali che, quotidianamente, partono dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Genova e dall'Apat.
Il trasporto via mare, da sempre considerato la forma di spostamento meno inquinante, attraverso Wermed aumenta le garanzia di sostenibilità nel Mediterraneo poiché, tracciando la rotta, potrebbe consentire di prevenire possibili incidenti e di conseguenza eventuali sversamenti di materiale inquinante. Un progetto importante che ben si inserisce nell'ambito delle politiche ambientali nazionali che, volte a diminuire le emissioni in atmosfera, privilegiano i mezzi di trasporto a minor impatto ambientale, diminuendo il trasporto su strada e favorendo quello marittimo anche attraverso il potenziamento delle Autostrade del Mare.
(fonte APAT)
Genova, 10 ottobre 2007
Questa settimana inizia la caratterizzazione del bacino di San Giuseppe. “Abbiamo ricevuto venerdì il nulla osta dall’AIPO – l’Agenzia Interregionale per il fiume Po – per l’accesso nell’alveo del Bormida, e in settimana inizieremo i lavori di caratterizzazione del bacino artificiale posto nelle aree note come ex Agrimont”. Così dice Giovanni Battista Peverello, il Direttore del Dipartimento ARPAL di Savona – l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure.
L’opera di caratterizzazione consiste nell’individuare la quantità e la qualità del sedimento che si è andata a deporre nei circa 50.000 mq di bacino: prima di provvedere alla rimozione del materiale accumulatosi nel corso degli anni, è indispensabile capire di che cosa si tratta.
“La bonifica del bacino di S. Giuseppe – dice Ermanno Goso, Assessore all’Ambiente del Comune di Cairo - e altri interventi di bonifica e messa in sicurezza di siti inquinati, curati con efficienza e competenza da ARPAL per quanto riguarda gli aspetti tecnici e progettuali, saranno seguiti con attenzione particolare dall'amministrazione di cui faccio parte. Positiva valutazione per la disponibilità dimostrata da ARPAL in un ottica di consolidamento di un rapporto di fattiva collaborazione con l'amministrazione della città di Cairo Montenotte.”
Arpal ha appaltato ad una ditta esterna i servizi di sondaggi geognostici; attraverso l’utilizzo di una macchina perforatrice da pontone galleggiante verranno raccolte carote di sedimento a diverse profondità, fino al raggiungimento del substrato geologico, ovvero del letto del bacino che giace al di sotto dei sedimenti. Arpal, accanto a rilievi geologici di superficie, effettuerà le analisi del materiale prelevato.
I lavori di caratterizzazione si concluderanno entro la fine del 2007, e non presentano alcun rischio né per l’ambiente, né per le persone.
Genova, 17 settembre 2007
Giovedì 5 luglio 2007, a partire dalle ore 14.30 presso il Jolly Hotel di Via Martin Piaggio a Genova, si terrà il convegno dibattito INSIEME PER LA SICUREZZA - LA NORMA UNI EN 81.80
Insieme per migliorare la sicurezza degli impianti ascensore. Novità e metodologie introdotte dal Decreto Ministeriale del 26/10/2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 265 del 14/11/2005.
Questo il programma della giornata:
14.30 - Saluti e introduzione (Masala Manlio - Coordinatore ANACAM Liguria; Mangiapane Carlo - Presidente regionale ANACAM Liguria; Rolla Edoardo - Vicepresidente nazionale ANACAM; Bruno Soracco - Direttore Generale ARPAL).
15.30 - UNI EN 81.80 (Esperto tecnico di settore - Ing. Varisco)
16.30 - Presentazione corsi professionali per personale settore ascensoristico (Riccardo Sartori - ARPAL)
17.30 - Materia Legale (Avvocato ANACAM)
18.00 - Rappresentanti amministrazioni (D'Angelo Pierluigi - Presidente Provinciale ANACI; Rozzi Ivano - Presidente Regionale ANACI)
Genova, 03 luglio 2007
Si è concluso la settimana scorsa il corso sulle “Fioriture algali di Ostreopsis ovata lungo le coste italiane”, con l’incontro fra tutti i rappresentanti del sistema delle Agenzie per la Protezione. Dal confronto con i ricercatori e gli esperti sul tema è emerso quanto segue:
Ostreopsis ovata è presente in tutto il bacino nord occidentale del Mediterraneo: dalla Spagna alla Grecia è stata trovata ovunque sia stata cercata. La presenza dell’alga, però, non è pericolosa nè per la salute umana, nè per l’ambiente marino costiero: in normali condizioni Ostreopsis non è tossica. Solo durante la fioritura può (ma non sempre) produrre una biotossina algale.
Negli anni passati effetti tossici sono stati riscontrati in varie regioni italiane (Sicilia, Puglia, Lazio, Toscana) e in altre nazioni (Francia, Spagna, Grecia); in Liguria il fenomeno si è evidenziato nel 2005 e, in modo più ridotto, nel 2006 ed ha interessato principalmente il levante genovese. Nessun effetto è stato rilevato nelle 5 terre o a Portovenere. La sede del corso a Portovenere è stata individuata per le eccellenti strutture di educazione ambientale esistenti, e per la sensibilità e la lungimiranza che gli amministratori locali hanno sulle tematiche ambientali globali.
L’Italia si è dimostrata la nazione più sensibile sul tema, e la Liguria in particolare è la regione che attua il controllo più rigoroso del fenomeno. Anche quest’anno è stato istituito il monitoraggio preventivo della costa nei punti ritenuti più a rischio. Le stazioni fisse sono distribuite nelle quattro provincie, ma controlli “spot” vengono effettuati lungo tutto la costa. Qualora si dovessero registrare variazioni ritenute significative rispetto alle normali concentrazioni misurate, verranno intensificati i punti e la frequenza dei prelievi. Se necessario, verranno fornite le opportune informazioni.
Sulla base dei riscontri del seminario Ostreopsis ovata esce ridimensionata: i sintomi che potrebbero comparire nell’uomo (febbre, infiammazione delle alte vie respiratorie, tosse, cefalea, nausea, congiuntivite) regrediscono naturalmente nel giro di qualche ora.
E’ necessario approfondire le conoscenze sul tema: gli enti di ricerca stanno spingendo i loro studi su questo particolare micro organismo solo da poco. Per scoprire tutti i segreti dell’alga servirà ancora qualche anno di studi.
Genova, 11 giugno 2007
Volante, cambio, plancia di controllo e monitor per interaragire con l’ambiente circostante: ecco pronta l’auto virtuale contro l’inquinamento, l’exhibit che sarà a disposizione di grandi e piccini dall' 8 al 10 maggio (dalle 9.30 alle 18.30) presso il “negozio della Regione” in p.zza De Ferrari 1, lo spazio espositivo di Regione Liguria.
Nata dalla collaborazione fra ARPAL (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure) CREA (il Centro Regionale di Educazione Ambientale) e Museo A Come Ambiente di Torino, la mostra – gratuita – richiama l’attenzione sulla delicata situazione ambientale l’inquinamento e i cambiamenti climatici.
Al volante dell’auto sarà possibile scoprire tutti i segreti di inquinanti, emissioni e dati di ricerche sulle benzine, metano, ibrido, auto euro 5 ed euro 6.
La mostra, assieme alla proiezione del film di Al Gore “An inconvenient truth” (Una scomoda verità) sulle conseguenze dei cambiamenti climatici, previsto in doppia programmazione il 29 maggio presso la Sala Sivori (Salita S.Caterina) alle ore 15 ed alle ore 21, conclude il progetto “E-learning sui comportamenti sostenibili” di Regione Liguria (finanziato con fondi strutturali FESR dell'U.E.) e realizzato da Arpal -Crea, rivolto ai cittadini ed ai giovani studenti liguri, dedicato ai temi della qualità dell'aria, dell'energia e dei cambiamenti climatici e che ha sviluppato un gioco on line a premi “S.o.S.: Aria in gioco!”, sulla sostenibilità dei comportamenti dei cittadini liguri.
Nell'ambito del progetto sono state realizzate una serie di iniziative ed eventi di educazione e comunicazione ambientale preparati dalla rete dei Centri di Educazione Ambientale del Sistema Ligure di Educazione Ambientale che partecipano al progetto ovvero Provincia e Comune di Genova, Provincia e Labter Comune di Savona, Provincia e Comune della Spezia, Labter Tigullio Comune di Sestri Levante, Labter Parco di Portofino, Cea Riviera del Beigua, Labter Comune della Spezia, Cea Parco di Montemarcello Magra, Cea Val di Vara, Cea Comunità Montana Argentina Armea e Comunità Montana Intemelia.
Genova, 04 maggio 2007
L'esame microscopico dei campioni di acqua marina ha evidenziato la presenza massiva di polline di PINACEAE: il vento trasporta in mare tali sostanze naturali, il gioco delle correnti e della risacca ne favorisce l’accumulo in strisce e chiazze grigio-giallastre.
Tali campioni sono stati prelevati fra il 16 e il 20 aprile in diversi punti del Mar Ligure fra Rapallo e Arenzano dalla Capitaneria del Porto, con cui ARPAL ha una proficua collaborazione proprio sul tema del mare.
Il polline delle Pinaceae è altamente impermeabile e ha una forma caratteristica, con due sacche aerifere (una sorta di paracadute) che gli permette di volare anche a grandi distanze. Sul sito www.arpal.org, oltre al bollettino pollinico che segnala un aumento di questi pollini soprattutto nel Levante della nostra regione, è possibile consultare la scheda e vedere le foto ad esso relative.
“Il Mar Ligure – rassicura Bruno Soracco, direttore generale di ARPAL – è il più controllato d’Italia: dal primo aprile al trenta settembre effettuiamo almeno un campionamento ogni quindici giorni su oltre quattrocento punti di misura. Siamo stati allertati su una possibile esplosione di mucillaggine nel corso della stagione estiva, e manteniamo alta la guardia nei confronti dell’alga invisibile Ostreopsis, pronti a dare l’allarme ai primi segnali di pericolo. Ma come ulteriore garanzia sulla qualità delle nostre acque vorrei ricordare che i limiti imposti dalla legge italiana sono molto più restrittivi di quelli adottati da paesi limitrofi. Situazioni puntuali dovute a inconvenienti tecnici o a sversamenti illeciti possono sempre verificarsi, ma vorrei evitare di creare inutili allarmismi per una situazione che, nel complesso, è gestita, sorvegliata e controllata con scrupolo. Mare sporco non sempre vuol dire mare inquinato: la presenza di queste schiume può non essere piacevole alla vista, ma non è dannosa per la salute dei bagnanti”.
Genova, 23 aprile 2007
Il binomio “acqua-città” offre numerosi spunti di interesse e confronto nell’ambito delle diverse discipline che trattano il tema dell’ambiente urbano, delle sue trasformazioni e delle rinnovate istanze di sicurezza e vivibilità che la società contemporanea pone al mondo scientifico e tecnico di riferimento.
La giornata - GIOVEDI' 19 APRILE - di studio sul tema “Acqua e Città: un binomio sostenibile” e l’approfondimento relativo al progetto europeo Estrus, coordinato dal Comune di Genova nell’ambito del programma LIFE-Ambiente, hanno lo scopo di sviluppare alcuni argomenti di attualità legati ai diversi aspetti della sostenibilità del rapporto tra l’ambiente urbano e l’acqua nelle sue varie forme. Aspetti sia quantitativi (controllo dei deflussi, infiltrazione forzata, bilancio idrologico, riuso e risparmio idrico, …) sia qualitativi (controllo degli scarichi, acque di dilavamento e di prima pioggia, depurazione, ...), tutti di notevole interesse e spesso critici anche in rapporto all’ambiente marino e costiero che costituisce il recapito finale di tali acque.
Le zone urbane costiere, sulle quali insistono significative criticità individuabili nelle aree portuali e negli insediamenti industriali, saranno oggetto di particolare attenzione. Interverranno rappresentanti dei settori maggiormente coinvolti e degli enti competenti sul territorio e verrà posto l’accento sul progetto europeo ESTRUS, con il coinvolgimento attivo dell’observer group e di tutti i portatori di interesse nei confronti delle tematiche e degli obiettivi del progetto (consultabili sul sito www.estrus.it).
Scarica il programma dell'evento
Genova, 10 aprile 2007
La Regione Liguria, le Province liguri, gli Ambiti territoriali ottimali e l’Arpal stanno costruendo un sistema omogeneo per la trasmissione e l’elaborazione delle informazioni riguardanti i rifiuti urbani e la raccolta differenziata.
La finalità è quella di disporre di dati oggettivi, attendibili e confrontabili nel tempo.
A questo scopo risulta indispensabile la partecipazione dei Comuni che costituiscono la fonte di produzione dei dati per il territorio di competenza.
A partire dal 2007 i dati relativi allo smaltimento ed alla raccolta differenziata saranno trasmessi da Comuni alle Province tramite la Scheda rilevamento dati, per la cui compilazione è stata predisposta una apposita Circolare.
I dati trasmessi saranno elaborati per la determinazione dei risultati conseguiti nella raccolta differenziata secondo il Metodo definito a livello regionale.
Genova, 21 marzo 2007
Determinazione degli interventi di bonifica urgenti dei siti contenenti amianto
Scarica la scheda da compilare
Genova, 16 marzo 2007
In merito all'articolo pubblicato su Repubblica Genova nella giornata di mercoledì dal titolo "Sommersi dalla droga: l'Arpal lancia un Sos" Stefano Maggiolo, direttore del Dipartimento Provinciale ARPAL di Imperia, precisa quanto segue:
“Gli uffici di ARPAL non custodiscono alcun tipo di sostanza stupefacente, nè dopo un sequestro, nè durante le indagini o in attesa dell’esito dei processi. Solo all’occorrenza, e limitatamente al tempo necessario per le analisi, vengono inviati al laboratorio alcuni campioni da analizzare. In tali circostanze il materiale è sempre scortato dalle forze di pubblica sicurezza, che presenziano alle operazioni. Eventuali residui sono conservati in armadi blindati di cui il personale non possiede le chiavi”.
Genova, 21 febbraio 2007
Su segnalazione del Commissario Straordinario APAT Avv. Giancarlo Viglione si estende l'informativa della seguente attività:
Il prossimo 16 febbraio ricorrerà l’anniversario del Protocollo di Kyoto, che ha fissato per tutti i paesi firmatari l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra, con l’intento di limitare le pressioni sul clima, i cui segni di mutamento sono ormai unanimemente riconosciuti.
Alcuni paesi, tra i principali responsabili delle emissioni di tali gas, non lo hanno ancora sottoscritto. L’Italia, pur essendo tra quelli che lo hanno ratificato, è ben lungi dal conseguire l’obiettivo di riduzione fissato. Anzi, se ne sta allontanando.
Nella sua veste di gestore del Registro Nazionale delle Emissioni, è proprio l’APAT a dover constatare tale situazione. I dati in nostro possesso mostrano infatti oggi, per l’Italia, un aumento di oltre il 12% dei valori delle emissioni dei gas serra rispetto ai livelli del 1990, mentre il Protocollo richiede, rispetto a tali livelli, una riduzione del 6% entro il 2012.
Poiché le cause delle emissioni di gas serra sono riconducibili in massima parte ai processi di combustione per la produzione di energia, sono state promosse molte iniziative per sensibilizzare verso un uso più razionale delle fonti energetiche.
In particolare, proseguendo un’iniziativa avviata da due anni, Rai 2, attraverso il programma Caterpillar, lancia per il 16 febbraio il programma "M'illumino di meno - Giornata internazionale del risparmio energetico”. Questa edizione, peraltro, riceve il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle politiche agricole.
L’invito che Rai 2 rivolge per quel giorno è di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili, alle ore 18:00, per alcuni minuti.
L’APAT si associa a tale invito. Mi rivolgo pertanto a quanti prestano la loro opera all’interno dell’Agenzia affinché vi aderiscano e lo estendano a familiari, amici e conoscenti. Traendo spunto da questa iniziativa, sottolineo l’importanza che ciascuno si attenga in generale a buone pratiche di utilizzo dell’energia, seguendo, ad esempio, l’ottalogo indicato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per quanto concerne le utenze energetiche dell’Agenzia, queste saranno sospese per due minuti, alle 18:00 del 16 febbraio p.v., per tutti gli impieghi non indispensabili, come segnale simbolico di partecipazione.
ANCHE ARPAL ADERISCE ALL'INIZIATIVA
Genova, 14 febbraio 2007
Il Ministro dell'Ambiente del Libano ha inviato la seguente lettera di ringraziamento per la missione svolta alla periferia di Beirut. L'occasione è stata fornita da un libro fotografico che APAT sta per pubblicare sull'argomento.
"The recent Israeli war on Lebanon led to the destruction of major infrastructure, displacing one quarter of the population and causing the loss of many lives, not to mention the environmental disaster of the oil spill when the Jiyyeh power station fuel storage tanks located 30 km south of Beirut were bombed, which recorded the most significant catastrophe on the east Mediterranean in the last 50 years.
The Italian environmental mission that started in September 2006 and was completed in November 2006 was instrumental in carrying out many activities that included mapping, clean-up and monitoring operations in the sea and on the seabed facing the power station in Jiyyeh and the archipelago of Palm Islands Protected Area. They also carried out professional sampling and monitoring activities along the Lebanese coast and last but not least an aerial surveillance all along the coast.
The people of Lebanon have faced challenges for hundreds of years, and will continue to do so with a spirit of perseverance, persistence, courage, and above all faith and hope but I would like to stress that despite the magnitude of the crisis and the scale of destruction, Lebanon was able to face up to it with the support of its friends.
Thus, it is with pleasure that I forward the thanks of the Lebanese Ministry of Environment to the Italian Ministry of Environment and to the Italian Environmental Protection Agency (APAT), and their partners, for all their hard work and professional support of Lebanon in dealing with the oil spill crisis, and for producing the visual book of events, a book that APAT, on behalf the Italian Minister of Environment has taken the initiative to prepare. This photographic book documents the activities of the Italian Mission in Lebanon and provides a visual record of the scope and damage caused by the oil spill and some of the monitoring and cleanup operations that were entrusted to deal with it".
Yaacoub Riad Sarraf
Minister of Environment
Genova, 16 gennaio 2007
Con la nomina del direttore Amministrativo Dott.ssa Francesca MERLI, dirigente presso il Settore Bilancio dell’Azienda Ospedaliera San Martino, e del Direttore Scientifico dott.ssa Rossella D’ACQUI, dirigente del Servizio Formazione Esterna ed Educazione Ambientale dell’ARPAL, si completa la stabilizzazione dei vertici dirigenziali dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente avviata a novembre con la riconferma del Direttore Generale , Ing. Bruno SORACCO. La definizione dei vertici dell’Agenzia rappresenta il primo passo del processo di rinnovamento strutturale ed operativo dell’Agenzia, così come previsto dalla L.R. 20/06 che prevede, tra l’altro, l’avvio di una serie di concorsi finalizzati all’inserimento dei 92 precari entro il 2008.
Genova, 03 gennaio 2007