| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
![]() |
|
|
|
|
|
|
|
|
|||||||||||
| |
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||||||
| |
|
||||||||||||||||||
L'erosione delle spiagge determina l'asportazione del materiale sabbioso ad opera delle onde e delle correnti, soprattutto in occasione di mareggiate intense.
Tale fenomeno può essere causato da eventi naturali o più frequentemente da interventi effettuati dall'uomo sia sul litorale (quali dighe, costruzioni, strade ecc.) sia sui bacini a monte (ad esempio regimazione dei corsi d'acqua).
Nel tentativo di difendere le spiagge dall'erosione, si costruiscono difese artificiali "rigide", come pennelli o barriere di vario tipo; i ripascimenti tuttavia (interventi di tipo "morbido") costituiscono spesso la scelta adottata con maggior frequenza.
La loro efficacia dipende dalle modalità di esecuzione e soprattutto dal tipo di materiale utilizzato.
In seguito all'attuale carenza di riferimenti normativi che disciplinino le attività di ripascimento in Italia, la Regione Liguria ha predisposto dei criteri specifici in merito, grazie anche alla notevole autonomia che la legislazione vigente ha concesso alle Regioni.
ARPAL ha messo a punto il protocollo tecnico di supporto alle indicazioni regionali, contenente le specifiche per l'attività di campionamento e valutazione del materiale da destinare a ripascimento.
I criteri regionali ed il protocollo ARPAL costituiscono a tutti gli effetti i riferimenti per gli operatori del settore, in merito agli interventi di ripascimento stagionale degli arenili in Liguria.
Protocollo ARPAL relativo ai criteri di campionamento e valutazione del materiale destinato a ripascimento stagionale degli arenili (aggiornato al 06/04/2004)