logo ARPAL

Agenzia

Regionale

per la Protezione

dell'Ambiente

in Liguria

ARPAL

e-mail

obiettivi

organizzazione

tematiche

progetti

formazione

link

ed.ambientale

Concorsi

meteo

rete EMAS

balneazione

biblioteca

rassegna stampa

URP

homepage

mappa del sito

Monitoraggio ministeriale e regionale dal 2001 al 2006

 

Figura 1 (in rosso sono indicate le stazioni di monitoraggio “ministeriale”, ai sensi della L979/82, in verde le stazioni “aggiuntive” individuate a livello regionale, in ottemperanza al D.Lgs 152/99)

 

Descrizione sintetica dell’attività/ obiettivi:

 

Il Monitoraggio consiste in una serie di campionamenti ed analisi effettuati su acque, fondali ed organismi del mare costiero prospiciente la Regione Liguria.

Tale attività, di iniziativa ministeriale, è stata svolta parallelamente in tutte le regioni costiere italiane dal 2001 al gennaio 2007. A causa di una sospensione di finanziamenti l’attività nel 2007 è stata interrotta; si prevede di riprendere il monitoraggio nel 2008.

I fini prioritari sono:

1.     valutare lo stato di qualità ambientale di aree particolarmente sottoposte ad impatti antropici e di altre caratterizzate da alti gradi di naturalità;

2.     raccogliere in una banca dati tutti i dati emersi e metterli a disposizione, con modalità differenti, di vari utenti (sia a livello nazionale, presso la banca dati del ministero dell’Ambiente, sia nel Sistema Informativo Regionale dell’Ambiente della Regione Liguria).

Inoltre, a garanzia dell’omogeneità e della comparabilità dei dati prodotti nell’ambito della realizzazione del programma di monitoraggio, si effettuano:

3.     messa a punto e distribuzione a tutte le regioni delle metodiche analitiche di riferimento per le analisi previste;

4.     applicazione e valutazione su scala nazionale delle metodiche di nuova introduzione;

5.     ottimizzazione del livello delle conoscenze degli operatori periferici, attraverso un programma di formazione incentrato sia sulla didattica delle metodiche analitiche di nuova introduzione sia su esercizi di intercalibrazione tra i vari laboratori.

 

Enti coinvolti:

 

Il Monitoraggio è promosso, finanziato e coordinato a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente, è stato predisposto dai tecnici del SDM (Sistema Difesa Mare) e dell'ICRAM e successivamente discusso con: APAT - CoNISMa - ENEA- IRSA /CNR – ISS.

 

A livello regionale il Ministero ha stipulato le convenzioni con le regioni costiere.

Regione Liguria, a sua volta ha contratto una convenzione con ARPAL affidandole l’intera esecuzione del Monitoraggio. L’Agenzia coordina le attività, gestisce il flusso di dati, esegue le analisi chimiche (Dip. Prov. Genova), specialistiche sul fitoplancton e alcuni saggi ecotossicologici sui sedimenti (Dip. Prov. La Spezia); si avvale inoltre del supporto di:

·         OLPA (Osservatorio Ligure Pesca Ambiente) per l’esecuzione dei campionamenti

·         DIPTERIS (Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse dell’Università di Genova -  http://www.dipteris.unige.it/) per l’esecuzione delle analisi specialistiche sullo zooplancton e del carbonio organico totale nei sedimenti

·         DIBIO (Dipartimento di Biologia - http://www.dibisaa.unige.it/) per l’esecuzione di altri saggi tossicologici sui sedimenti

 

Tempi di realizzazione:

 

Il Monitoraggio ministeriale è iniziato nel giugno 2001 ed è proseguito, attraverso una serie di proroghe successive, fino al gennaio 2007, quando è stato sospeso per interruzione dei finanziamenti ad esso dedicati.

Nota: riferimenti normativi e attività pregresse

Il principale riferimento normativo del monitoraggio ministeriale in atto è costituito dalla L. 979/82 “Disposizioni per la difesa del mare”, che prevede l’effettuazione di una rete di osservazione della qualità dell'ambiente marino con rilevamento dei dati oceanografici, chimici, biologici, (...) per la lotta contro l’inquinamento e la tutela delle risorse marine.

Una prima fase di monitoraggio delle acque marino costiere liguri (affidata ad Amga s.p.a. in seguito a pubblica gara) è stata effettuata da dicembre 1997 a dicembre 2000. La seconda fase, attualmente in corso (affidata ad ARPAL) è stata pianificata sulla base dei risultati del triennio precedente, cercando di ottimizzare le attività di controllo, anche ai sensi del D.Lgs 152/99, che prescrive, tra l’altro, il controllo sistematico delle acque marine (e dei sedimenti, mitili e biocenosi) con tempistica e parametri ben definiti.

 

Estensione spaziale:

 

I punti monitorati, rappresentati in Figura 1, sono situati lungo l’arco costiero ligure.

In base alle realtà territoriali, e all’analisi dei  dati ottenuti nei tre anni di monitoraggio precedenti, sono state individuate le aree di indagine:

·                     4 sottoposte a specifiche pressioni antropiche (aree critiche)

-        Area compresa tra il comune di Imperia (IM) e l’Isola di Gallinara (SV);

-        Area antistante il comune di Vado Ligure (SV);

-        Area compresa tra il comune di Cogoleto e quello di Genova-Cornigliano (GE);

-        Area compresa tra Punta S. Pietro e il comune di Sarzana (SP);

·                     1 scarsamente sottoposta ad impatti antropici, che assume in tal modo la funzione di zona di controllo:

-        Area Marina Protetta “Cinque Terre”

 

All’interno di ciascuna di queste aree vengono effettuati i campionamenti in più stazioni posizionate tra i 100 e i 3000 metri da riva (due o tre, a seconda della profondità del fondale) disposte perpendicolarmente alla linea di costa.

 

Il Monitoraggio regionale: le 14 aree aggiuntive

 

Parallelamente a questo Programma di Monitoraggio di iniziativa ministeriale, Regione Liguria ed ARPAL hanno concordato, a partire dal 2001, l’esecuzione di ulteriori campionamenti in  14 zone (in aggiunta alle precedenti 5, Tabella I), ottenendo così una fitta rete di controlli di frequenza stagionale, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto legislativo 152/1999 (ora abrogato dal DLGS 152/06). Anche questa attività si è conclusa nel 2006; dal 2007 infatti è stato attivato un nuovo monitoraggio regionale, ma corrispondente alle indicazioni del sopraccitato DLGS 152/06.

 

Stazioni di monitoraggio

Monitoraggio di iniziativa ministeriale

 

 

Aree critiche

 

 

1.                 Imperia

2.                 Vado Ligure (SV)

3.                 Cogoleto (GE)

4.                 La Spezia-Marinella

Area “di controllo”

5.                 Punta Mesco (Cinque Terre-SP)

14 aree

aggiuntive

(D.Lgs 152/99)

1.                 Foce Nervia (IM)

2.                 Sanremo (IM)

3.                 Arma di Taggia (IM)

4.                 Foce Centa (SV)

5.                 Borghetto S.S. (SV)

6.                 Albisola(SV)

7.                 Voltri (GE)

8.                 Polcevera (GE)

9.                 P.ta Vagno (GE)

10.            Camogli (GE)

11.            Foce Entella (GE)

12.            Riva Trigoso (GE)

13.            Portovenere (SP)

14.             La Spezia – Santa Teresa

Tabella I

Le figure successive mostrano il particolare delle rappresentazioni cartografiche relative alle stazioni di monitoraggio.

 

Figura 2

 

Figura 3

 

Figura 4

 

Parametri rilevati:

 

Cosa si controlla

Ogni quanto

Nelle aree di monitoraggio di iniziativa ministeriale

acque

2 volte al mese

sedimenti

2 volte all’anno

mitili

2 volte all’anno

posidonia o altre biocenosi

1 volta all’anno

Nelle 14 aree aggiuntive (D.Lgs 152/99)

acque

4 volte all’anno (stagionalmente)

sedimenti

1 volta all’anno

mitili

2 volte all’anno

Tabella II

 

In dettaglio, per ogni matrice ambientale vengono rilevati i seguenti parametri:

 


acque

-                  Temperatura, salinità, pH, ossigeno disciolto, trasparenza, clorofilla

-                  nutrienti (composti dell’azoto, del fosforo, silicati)

-                  plancton

-                  enterococchi (stagionalmente)

sedimenti

-                  Granulometria

-                  Composti organoclorurati

-                  Metalli pesanti

-                  Idrocarburi Policiclici Aromatici

-                  Carbonio organico totale

-                  Composti organostannici (TBT)

-                  Saggi biologici (Vibrio fischeri e Paracentrotus lividus)

-                  Spore di clostridi solfitoriduttori

 

mitili

-                  Composti organoclorurati

-                  Metalli pesanti

-                  Idrocarburi Policiclici Aromatici

-                  Composti organostannici (TBT)

biocenosi

-                  Biocenosi a Sabbie Fini Ben Calibrate: lista specie

 

-                  Posidonia oceanica: densità fogliare, lepidocronologia, fenologia, marcaggio del limite inferiore

Tabella III

 

Riepiloghi numerici

Monitoraggio di iniziativa ministeriale

 

Matrice

Campagne/ anno

Stazioni

Campioni (misure) / anno

Parametri ricercati

Totale rilevamenti-analisi/anno

Acqua

24

14

336

Nutrienti

7

2352