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Campi elettromagnetici a bassissima frequenza

I campi elettromagnetici a bassissima frequenza sono generati dagli impianti per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica, operanti in Italia alla frequenza di 50 Hz.

In presenza di una frequenza molto bassa è corretto trattare separatamente il campo elettrico, dipendente dalla tensione di linea, e quello magnetico, dipendente invece dalle correnti di carico.

Quanto operato da ARPAL in materia di campi elettromagnetici a radiofrequenza è fondamentalmente suddivisibile come segue:

  1. attività di controllo, effettuata per conto delle Autorità Provinciali;
  2. altre attività, svolte sia d'iniziativa che su richiesta.

L'attività da rendere nei confronti delle Provincie risulta essere, come previsto dalla L.R. 41/99, la seguente:

  1. l'espressione di una valutazione tecnica su qualunque nuova installazione per la distribuzione dell'energia elettrica, comprese le cabine di trasformazione ed escluse le linee a bassa tensione. Tale attività viene espletata in maniera compiuta per ogni impianto per il quale sia presentata regolare documentazione
  2. controlli sugli elettrodotti: tale attività, che la LR 41/99 definisce in termini molto vaghi, viene espletata, visto il programma di controllo ambientale presentato da alcune Provincie, come segue:


    1. effettuazione degli eventuali interventi di natura tecnica per i quali nel corso dell'anno le Amministrazioni Provinciali dovessero far richiesta, valutando congiuntamente alle stesse le necessità e le priorità.
    2. Effettuazione di ulteriori controlli, sia in occasione di richiesta da parte dei Comuni o dei cittadini, sia su iniziativa.
    3. Gli esiti dei controlli effettuati secondo quanto specificato ai punti precedenti, in attesa del completamento del catasto delle sorgenti di campo elettromagnetico, costituiscono anche un primo nucleo di una mappatura a larga scala che potrà essere sviluppata nel corso dei prossimi anni.

Le principali situazioni od insediamenti oggetto di indagine saranno i siti presso i quali, a seguito di precedenti indagini svolte dall'ARPAL, e tenendo anche conto degli elementi riportati nella documentazione fornita dalle Aziende, si possono prevedere livelli di campo elettromagnetico significativi, con particolare priorità per i casi relativi alla presenza di elettrodotti in prossimità degli spazi dedicati all'infanzia.

Poiché i risultati emersi dalle campagne di misura condotte da ARPAL negli ultimi anni, congiuntamente alle valutazioni modellistiche condotte con la collaborazione dell'Università di Genova, portano a ritenere che sia virtualmente escludibile la possibilità di supero degli vigenti limiti di campo elettrico e magnetico, non si ritiene comunque al momento proficuo, in attesa dell'emanazione dei Decreti applicativi della Legge 36/01 (Legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico), intraprendere estese campagne di controllo.

Tra le principali attività non direttamente finalizzate al controllo troviamo

  1. Realizzazione ed aggiornamento del catasto informatizzato degli elettrodotti



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