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In Liguria, in base alla Legge 426/98 e al D.M. 468/01, sono stati individuati tre siti inquinati di interesse nazionale per i quali il Ministero dell'Ambiente ha stanziato dei fondi.
In tal senso il settore Geologia e Idrogeologia è stato attivato per seguire le istruttorie di questi siti che sono:
L'A.R.P.A.L., insieme all'ARPAP, ha partecipato al G.D.L. ministeriale istituito dal Commissario Delegato e alle seguenti fasi di lavoro riguardanti l'istruttoria in oggetto:
L'ARPAL in merito a queste attività ha inoltre effettuato un controllo sul 10% dei campioni.
Per le aree esterne allo stabilimento, realizzazione di:
L'area in oggetto, che è stata individuata fra i siti di interesse nazionale con la legge n°426 del 9/12/98, comprende una superficie molto vasta distribuita sul territorio di tre Comuni (La Spezia, Arcola e Lerici), ed un vasto tratto di mare all'interno del Golfo di La Spezia.
A differenza di ACNA, dove lo stato avanzamento lavori è già ad una fase operativa della caratterizzazione ambientale, a Pitelli è ancora in corso la fase della progettazione. Questo è dovuto soprattutto all'estensione molto più vasta dell'area perimetrata e alla presenza di più soggetti interessati, sia pubblici che privati, che comporta un notevole frazionamento dei progetti di caratterizzazione e quindi una notevole dispersione temporale per agire in maniera coordinata su tutto il sito.
ARPAL ha preso parte attivamente a tutte le fasi dei lavori:
Con il Decreto Ministeriale n. 468 del 18 settembre 2001 il sito occupato dalla Società Luigi Stoppani Spa in Cogoleto (Provincia di Genova), è stato inserito nel "Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale".
Con la Delibera della Giunta Provinciale di Genova n. 166 del 27/03/2002 è stato approvato il Piano di Caratterizzazione presentato dalla società.
L'Arpal, nell'ambito dei suoi compiti istituzionali, seguirà l'istruttoria nelle sue varie fasi.
Nell'area in cui si inserisce l'insediamento industriale della Stoppani S.p.A. è stata programmata e posta in atto, su incarico della Regione Liguria con Decreto Dirigenziale n. 984 del 11/05/2000, un'azione conoscitiva di approfondimento finalizzata ad ottenere un livello di conoscenza generale e complessivo - seppur non esaustivo - dello stato qualitativo sia del territorio in cui si inserisce l'insediamento produttivo in esame, sia dell'impianto stesso e delle relative aree di servizio e stoccaggio.
Le attività hanno comportato la realizzazione di campagne d'indagine in situ nell'anno 2000, il prelievo di oltre 150 campioni tra suolo ed acque (superficiali e sotterranee). I campioni delle varie matrici ambientali prese in considerazione (acque superficiali del tratto terminale del Torrente Lerone; acque sotterranee della falda di subalveo nello stesso tratto della valle del corso d'acqua; suolo/sottosuolo, inteso nell'accezione ampia di terreno superficiale e profondo, sedimenti in alveo ed arenile di spiaggia) sono stati sottoposti ad accertamenti analitici di laboratorio svolti secondo le metodiche indicate nelle vigenti normative di settore ed assumendo come riferimento i limiti qualitativi in esse indicati. Per quanto riguarda la matrice "acque" si evidenzia con chiarezza come sia presente una situazione di alterazione qualitativa sia del corpo idrico superficiale, sia dell'acquifero locale.
Relativamente alla matrice "suolo" occorre tenere in debita considerazione il contesto geologico locale e regionale in cui l'area indagata si ubica e che influisce sulle cosiddette "caratteristiche di fondo naturali", relativamente alle quali non sono ancora stati definiti criteri di riferimento (in corso di studio a livello nazionale, come ad esempio nell'ambito del progetto relativo alla "carta geochimica nazionale"), e a livello locale mediante approfondimenti in corso, su incarico della Regione Liguria.