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Con la modellistica ci si propone di studiare un evento naturale mediante l'utilizzo di uno o più modelli matematici riproducendo così attraverso algoritmi i processi chimico/fisici naturali.
programmi di calcolo adoperati nei diversi modelli consentono di simulare un determinato processo fisico basandosi su rigorose equazioni matematiche, applicate ad un set finito di punti e risolte poi con metodi iterativi.
La buona riuscita di una simulazione, visto il gran numero di incognite che il programma deve risolvere, dipende essenzialmente dalla quantità e dalla qualità dei dati iniziali introdotti come input e dalla definizione delle condizioni al contorno.
L'applicazione di un modello numerico permette di fornire previsioni quantitative di un particolare fenomeno.
In materia di controllo e risanamento ambientale risulta di particolare interesse l'uso della modellistica nello studio del flusso delle acque sotterranee.
La circolazione idrica di falda può infatti essere considerata come il "motore" di trasporto e dispersione di elementi di rilevante interesse ambientale. Il trasporto può avvenire per advezione e dispersione, oppure essere accompagnato da fenomeni di interazione fra fase solida (sedimenti ospitanti la falda) e fase liquida (acqua sotterranea).
Di seguito sono illustrati i risultati dell'applicazione di una modellizzazione del flusso idrodinamico di falda ad una situazione reale, rappresentata da un'area di pianura alluvionale, posta nel territorio della Provincia di La Spezia.

A margine delle attività di indagine e valutazione poste in atto dal Gruppo di Lavoro regionale è stato, poi, sviluppato da ARPAL il lavoro descritto nel seguito, attuato utilizzando il programma PROCESSING MODFLOW Version 5.0 per Windows 95/98/NT, Wen-Hsing Chiang e Wolfang Kinzelbach (1998) che sfrutta il metodo delle differenze finite applicato ad un set finito di punti nello spazio e nel tempo.
Una trattazione completa dal punto di vista teorico ed un'esposizione delle scelte considerate nel caso in esame non rientra nelle finalità di questo progetto, pertanto saranno solamente elencati i tipi di dati necessari a sviluppare la simulazione del flusso di falda mediante Modflow, sottolineando alcuni riferimenti al caso in esame ritenuti indispensabili per la comprensione del lavoro svolto.
Gran parte del lavoro è stato comunque dedicato alla costruzione del modello numerico tridimensionale del terreno della zona di studio, nonché volto a scegliere un'adeguata suddivisione del corpo acquifero individuato in unità considerate omogenee (celle).