La L.R. ligure n° 39/95 stabilisce le linee generali delle attività, che l'A.R.P.A.L. è chiamata ad esercitare in relazione alla sua funzione di organo tecnico scientifico ed ai fini per cui è stata costituita, tra cui si ricorda:
- monitoraggio dei fattori fisici, chimici e biologici d'inquinamento, ivi compresi quelli dell'igiene dell'ambiente;
- raccolta, elaborazione e diffusione dei dati relativi alla situazione ambientale;
- supporto tecnico nella valutazione e prevenzione dei rischi d'incidenti rilevanti connessi ad attività industriali soggette a specifiche norme di controllo;
- supporto tecnico all'adozione delle metodologie per il rilevamento dello stato dell'ambiente e per il controllo dei fenomeni d'inquinamento e dei fattori di rischio;
- supporto al Ministero dell'Ambiente per l'istruttoria tecnica, nonché per le attività di monitoraggio e controllo, relative a progetti di bonifica (piano di caratterizzazione, progetto preliminare, progetto definitivo) di siti di interesse nazionale (D.M. 471/99 art. 15);
- supporto ad ANPA per la definizione dei contenuti, della struttura dati e delle modalità di trasposizione degli stessi nel sistema informativo SINA (Anagrafe Siti da bonificare art. 17 D.M.471/99);
- supporto tecnico alla Regione per l'elaborazione di Piani di Bonifica delle aree inquinate e delle linee guida per progetti di bonifica;
- istruttoria tecnica, per conto di Province o Comuni, relativa agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale;
- verifica delle condizioni di contaminazione di un sito inquinato qualora il soggetto obbligato non provveda agli interventi di bonifica;
- parere per installazioni di serbatoi interrati contenenti particolari sostanze e registrazione archivio informatizzato delle notifiche di serbatoi interrati esistenti e dimessi.
In armonia con gli attuali orientamenti della politica ambientale comunitaria, l'ARPAL gestisce un sistema di controlli ambientali che non si limita alla stretta logica del comando e del controllo, ma che consente di acquisire dati sulle fonti del degrado ambientale e sullo stato delle risorse naturali, per potere poi intraprendere attività di valutazione delle situazioni e di intervento per la rimozione o la riduzione del danno ambientale.