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OLMO CAMPESTRE
Ulmus minor Miller
fam. Ulmaceae
impollinazione anemofila
fioritura marzo - aprile
scarsamente allergenico

 

Granulo pollinico stefanoporato, da suboblato a sferoidale, paraisopolare. Dimensioni medio piccole (18 - 22 X 24-27 micron). Esina scabrata ondulata

microscopio ottico

micr. elettronico

Note botaniche sulla specie: pianta a portamento arboreo o arbustivo con chioma molto fitta; con portamento arboreo le piante possono raggiungere anche i 30-40 metri di altezza e, negli esemplari plurisecolari (fino a 500 anni!) i tronchi possono arrivare a misurare anche diametri di 1,5-2 metri. I fusti non sempre sono dritti, ma spesso assumono un aspetto un po' sinuoso; le numerose ramificazioni lunghe e slanciate, danno alla chioma un aspetto rotondeggiante, leggermente oblungo e molto folto. L'Olmo campestre possiede una notevole attività pollonifera. A foglie caduche, con il margine a doppia seghettatura e con base fortemente asimmetrica (sono più piccole di quelle dell'Olmo montano e perciò il nome Ulmus minor), la pianta presenta sui rametti fiori ermafroditi rossastri (per il rosso delle antere) riuniti in gruppi. La fioritura avviene alla fine dell'inverno, prima dell'emissione delle foglie. Il frutto è rappresentato da una samara largamente alata a forma obovata di 1,5-2,5 centimetri con un seme rossastro spostato rispetto al centro dell'ala. Le samare sono riunite a gruppi nella parte mediana o al termine dei rametti. Ama i terreni freschi e profondi con una buona disponibilità idrica e di sali minerali, tollerando i terreni argillosi e calcarei. Benché il legname d'Olmo sia tra i più pregiati, questa specie non è considerata molto importante dal punto di vista forestale: non forma quasi mai boschi monospecifici ma si trova sporadicamente nei boschi misti planiziari in consociazione con la Farnia, il Carpino bianco, l'Acero campestre e l'Ontano nero. Riveste, invece, un notevole interesse paesaggistico per la costituzione di boschi e di siepi. Soprattutto in passato, l'Olmo campestre veniva utilizzato come tutore nei filari di vite. Per la sua considerevole capacità di sopportare le potature e l'inquinamento, è stato spesso adoperato anche nella costituzione di alberature stradali. Negli ultimi decenni il suo utilizzo è stato ridotto di molto per la forte incidenza della Grafiosi, una malattia che ha decimato la maggior parte degli esemplari di Olmo campestre esistenti.
Nel mondo: specie originaria dell'Europa, del Caucaso e del bacino del mediterraneo è oggi diffusa in tutta l'Europa mediterranea e centrale, nella Russia meridionale, in Asia tra il 30° e il 50° parallelo e in Africa settentrionale.
In Italia: diffuso in tutte le regioni fino a 1000-1200 metri di quota.

Olmo

Infiorescenza

 

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