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NOCE
Juglans regia L.
fam. Juglandaceae
impollinazione anemofila
fioritura aprile-maggio
scarsamente allergenico

 

Granulo pantoporato, sferoidale, apolare. Dimensioni medio grandi (38 X 42 micron). Esina liscia, lievemente granulata

microscopio ottico

micr. elettronico

Note botaniche sulla specie: pianta arborea, con tronco lineare, dritto, cilindrico e vigoroso, raggiunge i 20-30 metri di altezza con diametri anche di 1 metro e più. Dal tronco dipartono delle ramificazioni principali anch'esse vigorose e la chioma assume un aspetto espanso a formare un cappello globoso. A foglie caduche, grandi, odorose e composte (5-9 foglioline) imparipennate, la pianta presenta fiori maschili e fiori femminili riuniti in infiorescenze; quelle maschili, rappresentate da amenti penduli di 5-15 centimetri, sono sui rametti dell'anno precedente, mentre le infiorescenze femminili, composte da pochi fiori, sono situate all'estremità dei getti dell'anno. La fioritura ha luogo da fine aprile a inizio giugno. L'impollinazione è anemofila e il frutto, maturo a inizio autunno, è rappresentato da una drupa verde, subglobosa di 4-5 centimetri il cui endocarpo legnoso è rappresentato dalla "noce". Il seme (gheriglio) edule, molto voluminoso e ricco di sostanze oleose, può essere consumato fresco o secco ed è molto apprezzato in cucina per la sua versatilità: tra le altre preparazioni si ricordano i deliziosi liquori (nocini) e il tipico "sugo" di noci ligure. Questa specie predilige climi non troppo umidi, temperature medie (teme le gelate tardive), siti soleggiati e substrati freschi, profondi e di medio impasto colonizzando, in queste condizioni, diversi ambienti sia di pianura, sia di collina ma anche di montagna fino a 800-1000 metri di altitudine. Questa pianta è coltivata principalmente per la produzione dei suoi frutti (noci) ma anche per il legno tra i più apprezzati in tutto il mondo per la produzione di mobili; più raramente, invece, a scopo ornamentale.
Nel mondo: specie probabilmente originaria dell'Asia ma le opinioni sull'origine di questa specie sono controverse; tuttavia è talmente naturalizzata in Europa da essere considerata da molti specie autoctona. Il suo areale attuale comprende, oltre all'Europa, l'Asia orientale, il Medio Oriente e i Balcani.
In Italia: pianta coltivata in tutto il territorio nazionale fin verso i 1000 metri di altitudine anche se la zona fitoclimatica tipica per la sua coltivazione è rappresentata dal Castanetum.

pianta

Infiorescenza maschile

frutto

 

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