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LUPPOLO
Humulus lupulus L.
fam. Cannabacee
impollinazione anemofila

fioritura giugno - settembre
polline allergenico

 

Granulo triporato, sferoidale,
da suboblato a oblato (20 - 23 micron)
Esina scabrata granulata

microscopio ottico

micr. elettronico

Note botaniche sulla specie: pianta erbacea rustica, dioica, caratterizzata da un fusto prima erbaceo e poi legnoso che dissecca e viene rinnovato ogni anno. Le infiorescenze maschili sono a pannocchia con fiori verdi-giallognoli portati da un lungo peduncolo mentre, le infiorescenze femminili sono ad amento formato all'estremità di germogli derivati da gemme ascellari. si presentano a pannocchia con fiori di colore verde-rossastro; la fioritura avviene nei mesi estivi tra giugno e settembre. L'impollinazione è anemofila. Le foglie sono simili a quelle della vite, palmato-lobate a 3-5 lobi ovali con denti acuti.
Oltre che per la produzione di birra, il luppolo è utilizzato come pianta medicinale indicata per stimolare il tratto gastro-intestinale. In alcune regioni i tralci maschili vengono impiegati in gastronomia per la preparazione di varie pietanze (frittate, verdure lessate, ripieno per torte salate). La denominazione del genere deriva probabilmente dal latino Humus = terra, con allusione ai fusti flessibili che si adagiano al suolo o ai luoghi umidi che questa pianta predilige; lupulus, diminutivo di Lupus = lupo, potrebbe esprimere l'ostacolo che la pianta, attorcigliandosi ad altre, oppone ad un loro normale sviluppo.
Nel mondo: la specie viene coltivata soprattutto nei paesi nordici e nel centro Europa.
In Italia: la specie è diffusa su tutto il territorio nazionale dove viene coltivata o vegeta in modo spontaneo ai bordi di sentieri e di strade, lungo i fossi, ai margini dei boschi, nei cespuglieti e lungo le siepi situate in luoghi freschi, nei terreni incolti e umidi di pianura e di collina, dalla zona delle sclerofille sempreverdi mediterranee a quella submontana delle querce e del castagno.

Luppolo

 

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