| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
![]() |
|
|
|
|
|
|
|
|
|||||||||||
| |
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||||||||
| |
|
||||||||||||||||||
|
LIGUSTRO
Granulo pollinico tricolporato, subprolato, isopolare. Dimensioni medie (28 X 38 micron). Esina reticolata |
microscopio ottico |
micr. elettronico |
|
|
Note
botaniche sulla specie: arbusto di dimensioni contenute (raggiunge
pochi metri di altezza), la sua chioma tende ad essere espansa e cespugliosa.
Le foglie sono caduche nei siti più freddi mentre in quelli
più miti persistono sui rami anche in inverno. Leggermente
cuoiose, le foglie sono ovali e corte 2-3 centimetri nella parte basale
dei rami, ma lanceolate e lunghe 4-7 centimetri nelle parti apicali.
I fiori, bianchi e profumati, sono riuniti all'apice dei rametti in
infiorescenze a pannocchia. La fioritura avviene a tarda primavera
e in estate (maggio-luglio) e i frutti sono delle bacche di circa
1 centimetro nere e lucide a maturità (tardo autunno). Il Ligustro
è considerato una specie colonizzatrice per la sua capacità
di propagarsi velocemente tramite rizomi, per la sua adattabilità
a terreni aridi e calcarei e per la sua predilezione per le zone soleggiate.
Tipico di siepe o o di bosco aperto. Spesso associato a Roverella,
Carpino nero e Ornello in boschi termofili, viene apprezzato anche
per l'uso ornamentale sia per l'aspetto elegante della chioma e per
la bella e profumata fioritura, sia per la sua rusticità. Tollerando
molto bene le potature è molto utilizzato anche nei giardini
per la formazione di siepi. Il nome Ligustrum deriva dal latino ligare
in quanto i rami, molto flessibili, venivano utilizzati per la realizzazione
di cesti e per effettuare legature in agricoltura. |
|||
|
pianta in fiore |
infiorescenza maschile |
||