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CERRO
Granulo pollinico tricolpato, subprolato, isopolare. Dimensioni medie (30 X 42 micron). Esina verrucata - scabrata - microperforata |
microscopio ottico |
micr. elettronico |
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Note
botaniche sulla specie: il cerro è un grande albero,
non longevo come altre querce, che può raggiungere 30-35 metri
di altezza e diametri di oltre un metro. Dopo il castagno e il farnetto,
può essere considerato la specie più produttiva nella
forma di ceduo. Oltre che come pianta forestale viene usato come specie
ornamentale in parchi e giardini. E' una pianta monoica con fiori
unisessuali uniti in infiorescenze; i fiori maschili sono raggruppati,
in modo lasso, in amenti penduli di colore verde-giallastro, mentre
i fiori femminili sono per lo più solitari, posti lungo i rametti
all'ascella delle foglie o in posizione terminale. La fioritura avviene
ad aprile-maggio. Il frutto è una ghianda ovoidale più
o meno allungata e rivestita, all'inserzione dalla tipica cupola "a
riccio" che ricopre metà ghianda con squame filiformi
lunghe e arricciate. Le ghiande sono amare per l'elevato contenuto
in tannini e non sono appetite dai suini. Le foglie sono tardivamente
caduche e molto variabili nella forma: generalmente allungate, con
lobi ineguali molto incisi e profondi che terminano con un mucrone.
Il Cerro è una specie tendenzialmente eliofila e preferisce
climi temperati; vegeta su suoli profondi, freschi e tendenzialmente
umidi e trova l'optimum nei suoli di origine vulcanica. |
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Cerro |
infiorescenza maschile |
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