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Stato dell'ambiente marino

La particolare morfologia della Liguria che presenta in prevalenza brevi tratti di spiaggia sottratti al mare e alle montagne, ha determinato un addensamento dei centri abitati nelle piane fluviali o nella strettissima fascia costiera, con conseguente concentrazione delle attività su un territorio assai limitato. Ciò comporta tuttora un maggior addensamento anche delle attività produttive nei pochi spazi disponibili, accompagnato dallo sviluppo dei porti e dei trasporti in genere. La maggior parte degli scarichi di tipo industriale e civile, anche dell'entroterra, viene convogliata in mare, previo adeguato trattamento previsto dal D.Lgs 152/99.

Fortunatamente le caratteristiche del fondale e della costa favoriscono una buona diluizione dei carichi inquinanti eventualmente pervenuti in mare, grazie all'elevata pendenza del fondale che determina il raggiungimento di profondità elevate già vicino a costa.

Le principali criticità presenti sul territorio ligure sono schematizzate di seguito:

Scarichi civili

  • Sistema fognario non ancora adeguato: depuratori ancora n costruzione o già costruiti ma non ancora pienamente operativi ( Ponente genovese e Golfo della Spezia)
  • Necessità di manutenzione o ottimizzazione degli impianti di trattamento
Scarichi industriali e attività portuali

  • Porti commerciali di Oneglia, Porto Maurizio, Vado L.(anche scalo petrolifero) Genova (Voltri, Multedo e porto Antico), La Spezia (anche scalo petrolifero)
  • Centrali termoelettriche (Vado L, Genova e La Spezia): possibile inquinamento termico e chimico
  • Cantieri navali a Riva Trigoso, industria aeronautica a Finale L., lavorazione del cromo tra Cogoleto e Arenzano, acciaierie a Genova Cornigliano. Nel Golfo di La Spezia infine segni di una passata attività metallurgica molto intensa.
Agricoltura

  • Attività agricola localizzata perlopiù nel Ponente: a levante essenzialmente nella piana del Magra presso La Spezia.

La qualità dell’ambiente marino costiero in Liguria è stata valutata, per la prima volta in modo integrato, nell’ambito di un importante progetto avviato nel giugno 2001 e di durata triennale, che ha permesso, con il finanziamento e coordinamento del Ministero dell’Ambiente, di indagare in modo sistematico e approfondito le principali matrici ambientali in mare: acqua, sedimento, bioaccumulo nei mitili e biocenosi a praterie di Posidonia oceanica e sabbie fini ben calibrate.

Le stesse indagini sono state analogamente eseguite anche nell’ambito del monitoraggio regionale ex Dlgs 152/99 benchè con frequenze differenti.

Queste due importanti attività hanno fornito un primo quadro generale circa la qualità dell’ambiente marino ligure, con valori medi dell’indice trofico TRIX tipici di “stato elevato” delle acque, in entrambi gli anni di monitoraggio.

Nel confronto tra il primo (giugno 2001- maggio 2002 ) ed il secondo anno (giugno 2002 – maggio 2003) di monitoraggio non si sono riscontrate inoltre variazioni di rilievo nei valori di TRIX dei punti indagati.

Circa i parametri studiati nelle matrici sedimento e bioaccumulo, si attende di concludere il terzo anno di attività per disporre di un set di dati statisticamente più significativo ed evitare di incorrere in interpretazioni poco corrette delle informazioni relative alle singole campagne. Tale discorso vale ancor di più per lo studio sulle praterie di posidonia per cui è necessario un periodo di studio di molti anni per valutare la variazione del limite inferiore.

Per quanto riguarda le acque di balneazione, per entrambe le stagioni balneari valutate, gran parte delle zone è rimasta aperta alla balneazione per tutta la stagione estiva, o comunque le chiusure riscontrate hanno interessato periodi brevi.

Nel confronto tra la stagione 2001 e 2002 non emerge alcuna differenza significativa mentre si riscontra un aumento delle zone che non sono mai state chiuse alla balneazione.




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