Regione Liguria INTERREG IIa Bacini versanti RELAZIONE DI DETTAGLIO SUL T. ARGENTINA HANNO COLLABORATO: * Dott. Angelo Galleri (Dip. di Imperia - responsabile di progetto) * Dott. Giacomo Raffetto (Direzione Scientifica - referente di progetto) * Ing. Mauro Bochicchio (collaboratore esterno - N° iscrizione all'Albo 7876) * Ing. Paolo Bartolini (Università di Genova, D.I.Am - Professore Universitario) * Ing. Roberto Giunciuglio (Ufficio Idrografico e Mareografico di Genova) * D.ssa Lara Graziano (Dip. di Imperia - collaboratore esterno) * Si ringraziano tutti i colleghi ed i collaboratori esterni che hanno partecipato alle attività relative al progetto (campionamenti, analisi, elaborazione dati e stesura relazione) SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ SVOLTE 3 1.1 MESSA A PUNTO E SVOLGIMENTO DEL PROGETTO 3 1.1.1 Aspetti amministrativi e finanziari 3 1.1.2 Aspetti tecnici 4 1.2 DESCRIZIONE DEL BACINO DEL T. ARGENTINA 5 1.2.1 Aspetti naturalistici ed influsso antropico 5 1.2.2 Andamento idrologico 7 1.3 DESCRIZIONE SITO DI MISURA 8 1.4 METODOLOGIE 9 1.4.1 Campionamento 9 1.4.2 Acquisizione dati 10 1.4.2.1 Metodiche analitiche 10 1.4.2.2 Elaborazione dati 12 1.4.3 Aspetti idrologici 13 1.4.3.1 Il modello afflussi deflussi a scala giornaliera 13 1.4.3.2 la taratura del modello 14 2 DISCUSSIONE DEI RISULTATI 16 2.1 ASPETTI QUANTITATIVI 16 2.1.1 Situazione meteo-idrologica 17 2.1.2 Valutazione della portata del T. Argentina 17 2.2 MISURE DI QUALITÀ DELLE ACQUE 19 2.2.1 Misure mensili 19 2.2.2 Misure in occasione degli eventi di piena 20 2.3 CALCOLO DEI FLUSSI INQUINANTI 21 3 CONCLUSIONI 23 3.1 PROBLEMATICHE RILEVATE 23 3.2 CONCLUSIONI SCIENTIFICHE 24 3.3 PROSPETTIVE 24 4 APPENDICI 26 4.1 ULTERIORI ELEMENTI RELATIVI ALLA DESCRIZIONE DEL BACINO 26 4.2 TABELLE DETTAGLIATE RIGUARDANTI I CARICHI INQUINANTI GENERATI 27 4.3 TABELLE DETTAGLIATE RIGUARDANTI I FLUSSI INQUINANTI MISURATI 29 4.4 ELEMENTI DETTAGLIATI PER VALUTAZIONI PORTATE 34 4.5 CARTOGRAFIE 38 1 DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ SVOLTE Nel presente documento vengono prese in esame con maggior dettaglio rispetto alla relazione generale, le attività svolte in Regione Liguria. Si ricorda che per prevenire e limitare l'inquinamento delle acque costiere, RAMOGE ha predisposto una valutazione teorica dei carichi inquinanti provenienti dai principali bacini versanti della zona. L'accordo RAMOGE rappresenta uno strumento di cooperazione scientifica, tecnica, giuridica e amministrativa in cui i tre Stati contraenti (francese, monegasco e italiano) stabiliscono insieme le azioni da condurre per una gestione integrata del litorale. Nell'ambito di questo accordo sono state realizzate numerose attività volte ad armonizzare i metodi di analisi e di lavoro, a migliorare la conoscenza dell'ambiente marino e costiero ed a sensibilizzare il pubblico al rispetto dell'ambiente. Per validare i risultati della valutazione citata al primo capoverso, si era previsto di effettuare misure di inquinanti alle foci dei corsi d'acqua per quantificarne i relativi flussi. Pertanto i partners francese ed italiano hanno proposto di realizzare tali misure alle foci di due torrenti della zona Ramoge (Interreg II) prima di estendere le misure stesse a tutta l'area tra Marsiglia e La Spezia. Ciò allo scopo di mettere a punto una metodologia omogenea applicabile in primo luogo a tutta la zona e successivamente estendibile ad altre realtà subregionali del Mediterraneo. 1.1 MESSA A PUNTO E SVOLGIMENTO DEL PROGETTO Per la parte italiana, la fase oggetto della presente relazione prevedeva una prima sperimentazione pilota sul bacino del torrente Argentina (in provincia di Imperia) che consentisse di mettere a punto un metodo di misura volto a quantificare il carico inquinante veicolato in mare sia nei regimi idrologici ordinari, sia in caso di piena. 1.1.1 Aspetti amministrativi e finanziari Per l'Italia, l'Ente capofila è l'Amministrazione Regionale Ligure, mentre quello attuatore è l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure (ARPAL). L'iter amministrativo è iniziato con una nota del Segretario dell'accordo RAMOGE in data 12/1/1999 con cui si sottoponeva all'attenzione della Regione Liguria e della città di Nizza la documentazione progettuale, redatta nell'ambito delle attività del gruppo di lavoro "bacini versanti", per l'effettuazione della "Sperimentazione di un metodo di misura su un corso d'acqua delle Alpi Marittime ed uno della Provincia di Imperia" e si invitavano gli Enti suddetti ad inoltrare una domanda di finanziamento Interreg II, laddove l'attività prevista fosse risultata di interesse. Previo parere del competente Dirigente tecnico regionale, la scheda di richiesta del finanziamento Interreg è stata presentata in data 15/1/1999, debitamente firmata dalla Regione Liguria e dalla Città di Nizza. Con decisione della Commissione Mista Interreg, presa nella riunione tenutasi a Chamonix (Francia) in data 21/5/1999, il progetto è stato ammesso a finanziamento Interreg per un importo globale di lire 206.499.322, di cui 103.249.661 per attività da competenza della Regione Liguria, finanziate per lire 36.136.607 dalla Comunità europea, con fondi FESR, per lire 36.138.543 come contropartita nazionale dallo Stato italiano e per lire 30.974.511 dalla Regione Liguria. Pertanto, con Deliberazione della G.R n. 1643.del 29-12-99, la Regione Liguria decideva di affidare all'A.R.P.A.L. la realizzazione del progetto approvato, tenuto conto che, con nota in data 13/7/1999, n. 6450, essa aveva dichiarato la propria disponibilità a svolgere l'attività descritta nella scheda progettuale. L'Agenzia ha immediatamente avviato le necessarie attività tecniche, affidando al Dott. Angelo Galleri, direttore del Dipartimento di Imperia, la direzione del progetto ed al Dott. Giacomo Raffetto, della Direzione Scientifica, l'incarico di referente e coordinatore nei confronti degli enti esterni. Successivamente, con Deliberazione del D.G. n. 190 del 26-4-2001, è stata formalizzata l'adesione al progetto. I finanziamenti previsti ad inizio progetto nella misura dell'80 %, sono stati erogati all'Agenzia tramite la Regione Liguria con due distinti provvedimenti: il primo a cura della Struttura "Affari Europei ed internazionali" per £ 57.820.119 in data 28-3-00 ed il secondo a cura del "Servizio Risorse idriche" per £ 30.969.511 in data 23-5-00. La relazione annuale sull'attività svolta nel 2000 e la relativa rendicontazione economica è stata trasmessa alla Regione Liguria in data 27-2-01 e quella finale, comprendente tutti gli oneri relativi al progetto, in data 6-11-01. In tale occasione si è provveduto altresì a richiedere il saldo del finanziamento, ammontante complessivamente a £ 14.455.031. Con tale atto si sono chiusi per l'Ente attuatore gli adempimenti amministrativi. La liquidazione del residuo è prevista entro il 31-12 p.v. 1.1.2 Aspetti tecnici Il corso d'acqua ligure interessato è il torr. Argentina. Dal punto di vista tecnico, per valutare i flussi inquinanti era previsto di svolgere in un arco di 12 mesi le seguenti attività: * misure in continuo di portata; * misure mensili di qualità delle acque (su otto parametri); * misure di qualità delle acque in occasione di due eventi di piena (sempre su otto parametri). I risultati sarebbero stati poi confrontati con quelli teorici per verificare l'attendibilità dell'approccio e consentirne una miglior messa a punto. Per raggiungere tali obbiettivi, da parte italiana e francese, sono stati seguiti due approcci complementari e coordinati, anche perché le situazioni di partenza erano, in qualche misura, differenti. Per gli aspetti quantitativi, era già operativa la stazione idrologica gestita dall'Ufficio Idrografico e Mareografico di Genova (Struttura periferica del Servizio Nazionale omonimo, dipendente dalla Presidenza del Consiglio) sita sul torr. Argentina stesso in località "Merelli". Per i campionamenti delle acque, si è deciso di acquisire un campionatore automatico dotato di telecontrollo ed alloggiato in una protezione provvisoria costituita da un piccolo prefabbricato metallico. Con tale sistemazione diventava possibile effettuare i prelievi mensili in un arco di tempo di 24 ore e seguire gli eventi di piena fin dall'inizio. Tale soluzione, prevista in sede di elaborazione del progetto, consente il massimo di flessibilità, superando le problematiche amministrative ed economiche legate all'installazione di una stazione di misura stabile. Come verrà esaurientemente discusso, nei fatti non è stato possibile seguire totalmente tale impostazione, ma le condizioni idrologiche che si sono verificate nei 15 mesi di indagine hanno resi necessari numerosi aggiustamenti. 1.2 DESCRIZIONE DEL BACINO DEL T. ARGENTINA Il bacino del torr. Argentina è impostato in una valle trasversale delle Alpi Liguri ed occupa una superficie di quasi 208 Kmq ed è interamente compreso nel territorio della provincia di Imperia. L'asta principale ha una lunghezza di 39 Km, nasce dalle pendici del monte Saccarello e sfocia in mare a Levante di Arma di Taggia. La massima quota è di 2166 m s.l.m. (monte Saccarello) e la pendenza media è del 5,6 %. La struttura del bacino è a rachide e pertanto gli affluenti svolgono un ruolo del tutto secondario rispetto all'asta principale. 1.2.1 Aspetti naturalistici ed influsso antropico La tipologia dei substrati geologici attraversati dal torrente è quasi esclusivamente di tipo sedimentario (fondamentalmente calcareo con zone a scisti argillosi e con componente arenacea variabile). Non vi sono rilevanti fenomeni carsici e la circolazione sotterranea (ad eccezione di quella legata alle sorgenti) è praticamente ristretta alla parte medio-bassa con uno scorrimento subalveo limitato alla piana alluvionale, senza la presenza di falde acquifere confinate. Le informazioni generali relative al reticolo idrografico possono essere desunte dalla cartografia di Figura 16, riportata in appendice (paragrafo 4.5). Nella parte medio-alta il torr. Argentina scorre in una valle dai fianchi piuttosto acclivi e con limitati terrazzi alluvionali. A partire da Taggia, la stessa si apre ed assume sempre più importanza una certa piana alluvionale, che comunque non raggiunge mai una superficie consistente. L'attuale larghezza dell'alveo all'altezza della piana è di circa 60 m, ma le dimensioni naturali sarebbero ben maggiori se non si fosse operato un restringimento attraverso la costruzione dei due argini. Figura 1 - il torr. Argentina all'altezza del sito di misura Il substrato diminuisce ovviamente la sua granulometria media da monte verso valle, ma non si arriva mai a situazioni in cui la sabbia od il limo divengono prevalenti, se non nell'ultimissimo tratto, praticamente già in zona di transizione. Le caratteristiche morfologiche del torrente nel suo ultimo tratto emergono chiaramente nella Figura 1. La parte alta del bacino presenta una scarsa antropizzazione con uso prevalente del territorio di tipo silvo-pastorale. Scendendo verso valle, aumentano sia le colture orto-floricole (anche in serra) sia gli uliveti. Nella Tabella 10, posta in appendice al paragrafo 4.1, sono riportati, per i comuni ricadenti interamente nel bacino, gli usi del territorio e la relativa superficie. Da essa si deduce come siano comunque dominanti le aree naturali o seminaturali (90 % dell'intera superficie). L'uso principale delle acque è quello irriguo e, nella parte alta e nella falda subalvea, quello idropotabile, al di là naturalmente di quello di recettore per le acque usate. Nel bacino sono compresi, totalmente o parzialmente i seguenti Comuni: Badalucco, Baiardo, Carpasio, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Ligure, Taggia e Triora. In totale la popolazione residente, effettivamente gravitante sul bacino è valutabile in poco più di 10.000 abitanti e quella fluttuante in poco più di 13.000. Nella Figura 16 riportata in appendice (4.5) sono indicate le denominazioni ed i limiti territoriali dei comuni interessati, mentre la Figura 17 contiene uno stralcio in scala 1:25.000 della zona più direttamente interessata alle indagini. Scarso rilievo assumono le industrie idroesigenti, ma è da notare la presenza di una centrale ENEL posta a Merelli, all'altezza del sito di misura delle portate. Gli insediamenti industriali sono relativamente scarsi e limitati ai servizi essenziali (distributori di carburante, officine) ed a poche tipologie francamente produttive; si ricordano alcune cave ed aziende di lavorazione di materiali lapidei ed alcuni caseifici artigianali oltre ad un impianto per la trasformazione dei residui vegetali in ammendante agricolo. La realtà produttiva più importante è comunque costituita dai frantoi oleari, il carico inquinante di tali aziende, in genere di dimensioni artigianali, è potenzialmente elevato, ma appare spazialmente distribuito ed inoltre è concentrato in un periodo limitato dell'anno (durante la campagna olearia) che non corrisponde a quello di massimo afflusso turistico. I criteri utilizzati per le valutazioni dei carichi inquinanti sono coerenti con quelli indicati nel "dossier tipo di bacino versante" ed il dettaglio è riportato in appendice al paragrafo 4.2. I valori a suo tempo riportati nella stesura del progetto possono considerarsi ancora validi, le variazioni sono fluttuazioni di limitata entità che non incidono significativamente sulle considerazioni finali e dipendono da fattori in massima parte casuali. Naturalmente i carichi inquinanti generati nel bacino corrispondono alla somma di quelli di tipo abitativo (residenti e fluttuanti), e di quelli dovuti agli equivalenti industriali. Nella Tabella 1vengono riportate le stime riguardanti gli abitati residenti, fluttuanti e gli equivalenti industriali (tutti espressi in abitanti equivalenti - ab.eq.). Tabella 1 - Comuni del bacino del torr. Argentina COMUNE RESIDENTI FLUTTUANTI INDUSTRIALI BADALUCCO 1.351 500 424 BAIARDO 10 0 2 CARPASIO 181 600 68 CASTELLARO 298 100 2 CERIANA 7 100 8 MOLINI DI TRIORA 726 1.500 1.120 MONTALTO L. 432 300 8 TAGGIA 6.806 7.750 4.450 TRIORA 390 2.500 1.184 TOTALE 10.201 13.350 7.266 La Tabella 11, riportata in appendice al paragrafo 4.2, contiene invece gli elementi caratterizzanti gli impianti di depurazione presenti nel bacino che convogliano la maggior parte del carico urbano, mentre la Figura 16 ne riporta la localizzazione. Essi sono in totale 19, di cui solo quelli che recapitano in acque interne (18) vengono descritti in tabella: infatti il maggiore (sito tra Arma di Taggia e Riva Ligure) recapita in mare e pertanto non contribuisce al carico effettivamente sversato nel bacino. Invece nella Tabella 12 vengono riportati con maggior dettaglio i carichi inquinanti di origine domestica generati e sversati. Allo stato attuale si può considerare che essi siano pari a 3.000 ab.eq. che salgono a 7.800 in periodo estivo. A tale carico andrebbe aggiunto quello residuo derivante dagli insediamenti produttivi che tuttavia è di difficile quantificazione, anche perché i frantoi oleari, che costituiscono la maggior fonte inquinante, in genere spandono i reflui su terreno agricolo e pertanto l'effettivo carico che raggiunge i corsi d'acqua dipende da una somma di concause. Pertanto non si è ritenuto opportuno tentare una quantificazione "a priori", nel caso di forti discrepanze tra l'atteso ed il rilevato in sede di discussione dei risultati, si valuteranno anche tali aspetti. 1.2.2 Andamento idrologico Sul torr. Argentina in località "Merelli" (vedi la localizzazione alla Figura 16 e 17) è funzionante una stazione di misura idrologica gestita dall'Ufficio Idrografico e Mareografico di Genova (Struttura periferica del Servizio Nazionale omonimo, dipendente dalla Presidenza del Consiglio). La struttura è dotata di idrometrografo ed è funzionante dal 1922, sia pur con alcune interruzioni. Nel tratto ove insiste la stazione, la valle è ancora stretta ed è praticamente assente il materasso alluvionale (parte permeabile 7 %). Essa è caratterizzata da un bacino di dominio pari a 192 km2 (92 % del totale), dallo zero idrometrico a una quota di 61,3 m s.l.m. ed è sita ad una distanza dalla foce di 6,0 km. Per le pluviometrie ci si è invece rifatti ai risultati del pluviometro di San Remo. Dai risultati delle misure, emerge che il torr. Argentina è un corso d'acqua con andamento marcatamente torrentizio e forti oscillazioni sia stagionali, sia da un anno all'altro. Infatti la massima portata registrata è stata pari a 1.370 mc/sec (novembre 1940) e la minima a soli 0,02 mc/sec (vari periodi). Di seguito vengono forniti gli elementi caratteristici per il periodo 1925-1970, desunti dagli annali idrologici, editi dal Servizio Idrografico stesso. Per quanto riguarda l'andamento nel lungo periodo, essi confermano quanto sopra affermato, mentre i dati attuali verranno invece riportati e discussi al paragrafo 2.1.2 nel quadro dell'esposizione dei risultati relativi al periodo interessato dal progetto. Figura 2 - andamento delle portate medie mensili L'andamento delle portate medie mensili, riportato in Figura 2, mostra spiccate variazioni con portate molto ridotte nei mesi estivi ed il minimo ad agosto. Si notano inoltre due periodi di piena: il picco autunnale è più elevato e ristretto con massimo assoluto a novembre, mentre quello primaverile è esteso su più mesi con un massimo relativo a marzo. La curva di durata (Figura 3) conferma il carattere torrentizio del corso d'acqua, infatti essa ha una pendenza molto accentuata ed il valore di portata corrispondente a quella media (4,6 mc/sec) viene superato solo per circa 75 giorni all'anno Figura 3 - curva di durata 1.3 DESCRIZIONE SITO DI MISURA Il sito destinato al prelievo dei campioni da sottoporre all'analisi è stato localizzato il più possibile prossimo alla foce, compatibilmente con due considerazioni: 1. evitare la zona di transizione, che nella fattispecie penetra notevolmente nell'entroterra (sono state trovate foglie di Posidonia sp a quasi un chilometro dalla foce teorica); 2. posizionarsi in un tratto dove il materasso alluvionale (molto permeabile) avesse un'estensione ed uno spessore non eccessivi, così da ridurre quanto più possibile i periodi di "secca" e di scorrimento molto limitato. Il sito prescelto, pur essendo localizzato a circa km 1 dalla foce, è comunque rappresentativo della situazione a livello della sezione di foce in quanto: * nel tratto compreso tra la stazione e la foce non insistono scarichi rilevanti e così pure nel tratto immediatamente a monte; * le condizioni di contorno (esposizione, insolazione, uso del territorio) sono largamente sovrapponibili. Il contesto ambientale della stazione è caratterizzato da una certa distanza dal tessuto urbano, e dalla presenza a monte di attività agricole floro-vivaistiche. La localizzazione della stazione è riportata sia nella cartina d'inquadramento di Figura 16, che in quella più dettagliata di Figura 17, dalla quale è desumibile la distribuzione degli abitati e delle vie di comunicazione nei dintorni della stazione stessa. L'autocampionatore, è posizionato sulla sponda sinistra del torr. Argentina in zona demaniale adiacente al terreno censito al NCT al mappale 130 del F° 24 del Comune di Taggia, ad una altezza sull'alveo del corso d'acqua di circa m 2, ed a una distanza dal bordo dell'alveo di circa m 1. Il sistema di prelievo viene sistemato a valle della briglia visibile nella foto, opportunamente ancorato, non a contatto col fondo e ad una distanza dalla riva sufficiente a garantire la rappresentatività del prelievo (vedi il successivo paragrafo 1.4.1) Lo strumento è, almeno parzialmente, protetto da eventuali vandalismi e danneggiamenti dovuti a piene, da un muro di contenimento in cemento armato che costituisce la spalla di ancoraggio della briglia. Non è stato infatti possibile ripristinare la piazzola che doveva alloggiare il prefabbricato destinato ad accogliere il campionatore. Infatti come è visibile dalla Figura 4 e, più in dettaglio, in Figura 5, le piene dell'autunno 2000, hanno asportato una consistente porzione dell'argine in terra battuta di sponda sinistra e causato il danneggiamento del manufatto della briglia: originariamente al posto della scarpata visibile all'altezza della briglia, vi era un pendio erboso moderatamente inclinato ed una piazzola. Figura 4 - il sito di misura visto dalla sponda destra 1.4 METODOLOGIE Le prime due parti della presente sezione riguardano i metodi per l'acquisizione e l'elaborazione dei dati di qualità (analisi chimiche e sviluppo degli indici di inquinamento). Nel terzo paragrafo, viene invece brevemente illustrato il metodo utilizzato per il calcolo delle portate giornaliere in quanto all'inizio dell'attività di progetto, l'idrometrografo di Merelli è stato distrutto da una piena rovinosa. 1.4.1 Campionamento Per i campionamenti, come già accennato, è stato utilizzato un campionatore automatico refrigerato portatile "ISCO modello 3700" le cui le modalità di campionamento possono essere programmate per rispondere alle più svariate esigenze. Esso è collegabile ad una sonda in grado di rilevare il battente idrometrico ed alcuni parametri di campo (temperatura, pH, conducibilità, ossigeno disciolto). I risultati possono essere archiviati nel "data logger" dello strumento e lo stesso può essere programmato per entrare in funzione a tempi determinati, in base a variazioni dei parametri misurati dalla sonda, oppure tramite impulso trasmesso con telefonia cellulare. Ogni campione era costituito da un litro d'acqua, che al termine delle operazione di prelievo veniva trasportato in laboratorio in contenitori refrigerati e processato immediatamente o comunque entro 24 ore. Per i campionamenti mensili, inizialmente, non essendo disponibile il campionatore, sono stati effettuati dei semplici prelievi istantanei (da agosto 2000 a marzo 2001) Una volta resosi disponibile lo strumento, i prelievi sono stati effettuati su 24 ore, prelevando ogni due ore un campione. La sonda di prelievo era posizionata ad una distanza di circa due metri dall'argine stesso ed a circa tre metri dal centro del corso d'acqua. Le analisi sono state effettuate sul campione mediato. Nonostante la difformità nelle modalità di prelievo, i dati raccolti possono considerarsi confrontabili. Le norme tecniche italiane, comunque, considerano il campionamento istantaneo finalizzato alla valutazione della situazione ambientale, analogo ad uno mediato per quei corsi d'acqua che non presentano rilevanti problematiche legate a scarichi molto prossimi e di consistente portata e/o con caratteristiche qualitative molto variabili con carico inquinante notevole. Tali indicazioni possono senz'altro essere considerate valide per il torr. Argentina (1). Figura 5 - Il campionatore installato sul sito di misura. Per gli eventi di piena sono stati seguiti i seguenti criteri: * posizionamento del campionatore analogo a quello dei prelievi mensili; * programmazione dei tempi di prelievo tale da consentire prelievi ravvicinati (ogni 30') al culmine dell'evento e più distanziati nel tempo al diminuire del flusso (fino ad intervalli di due ore); * analisi distinta per ogni campione prelevato. 1.4.2 Acquisizione dati 1.4.2.1 Metodiche analitiche I parametri previsti dal progetto sono i seguenti: 1. azoto ammoniacale (su campione filtrato) 2. azoto nitroso (su campione filtrato) 3. azoto nitrico (su campione filtrato) 4. fosfati (su campione filtrato) 5. azoto totale (su campione tal quale) 6. fosforo totale (su campione tal quale) 7. solidi sospesi totali 8. solidi sospesi organici Di seguito vengono riportati alcuni brevi cenni sui metodi di analisi, consistenti essenzialmente nei relativi riferimenti bibliografici, integrati con l'indicazione della specifica strumentazione utilizzata. Si fa osservare che, nei casi in cui vengono riportati due metodi, quello effettivamente utilizzato per produrre i risultati è quello spettrofotometrico (più sensibile). Il metodo mediante cromatografia ionica è stato utilizzato per un'ulteriore verifica dei risultati. Azoto ammoniacale - Metodo di Nessler diretto. Bibliografia: Metodiche IRSA - Metodi analitici per le Acque Volume 11 (1977) Strumentazione utilizzata : Spettrofotometro UV Hitachi U 1100 Limite di quantizzazione: 0,01 mg/l Azoto nitroso - Determinazione con Cromatografia Ionica (metodo "a"), determinazione spettrofotometrica per formazione di un azocomposto (metodo "b"). Bibliografia (b): APHA, AWWA, WPCF, Standard Methods for Examination of Water and waste Water ( New York , APHA, 1965 ) / Cebedeau, livre de l'eau, vol II (Liege, CEBEDOC s.p.r.l. 1966) / Taylor, The Examination of Water and Water Supplies (Philadelphia, The Blakiston Company, 1949 ) Strumentazione utilizzata : Dionex DX 100 (a), Spettrofotometro UV Hitachi U 1100 (b) Limite di quantizzazione: 0,01 mg/l Azoto nitrico - Determinazione con Cromatografia Ionica (metodo "c"), determinazione spettrofotometrica alla Brucina (metodo "d"), Bibliografia (d): Metodiche IRSA - Metodi analitici per le Acque Volume 11 (1977) Strumentazione utilizzata : Dionex DX 100 (c), Spettrofotometro UV Hitachi U 1100 (d) Limite di quantizzazione: 0,01 mg/l Azoto organico - Metodo Kjeldahl, previa eliminazione dell'ammoniaca (parametro non richiesto esplicitamente, ma necessario per il calcolo dell'azoto totale) Bibliografia: APHA, AWWA, WPCF, Standard Methods for Examination of Water Supplies (The Blakiston Company, Philadelphia, 1949 ) Strumentazione utilizzata : Mineralizzatore Minerox Bicasa Fosfati - Determinazione spettrofotometrica al cloruro stannoso (metodo "e"), determinazione con Cromatografia Ionica degli ortofosfati (metodo "f"). I polifosfati vengono determinati unitamente agli ortofosfati dopo idrolisi con acido solforico. Bibliografia (e): Metodiche IRSA - Metodi analitici per le Acque Volume 11 (1977) Strumentazione utilizzata : Dionex DX 100 (e), Spettrofotometro UV Hitachi U 1100 (f) Limite di quantizzazione: 0,1 mg/l Azoto totale - si ottiene per somma dell'azoto organico, di quello ammoniacale, nitroso e nitrico Fosforo totale - Il fosforo totale comprende gli ortofosfati, i polifosfati ed il fosforo combinato in molecole organiche. Quest'ultimo tipo di fosforo viene liberato come ortofosfato per mezzo di digestione ossidativa. - metodo al cloruro stannoso Bibliografia: Metodiche IRSA - Metodi analitici per le Acque Volume 11 (1977) Strumentazione utilizzata : Spettrofotometro UV Hitachi U 1100 Limite di quantizzazione: 0,01 mg/l Solidi sospesi totali - metodo gravimetrico dopo filtrazione Bibliografia: Metodiche IRSA - Metodi analitici per le Acque Volume 11 (1977) Strumentazione utilizzata : Filtro a membrana senza ceneri da 0,45 µ e pompa ad acqua, bilancia Mettler AE 160 alla 5a cifra decimale. Limite di quantizzazione: 1,0 mg/l Solidi sospesi organici - Determinati indirettamente per differenza dopo determinazione dei solidi sospesi totali mediante incenerimento del filtro senza ceneri ad una temperatura di 550 °C. Strumentazione utilizzata : forno inceneritore Theisen mod. 103. Limite di quantizzazione: 5 mg/l 1.4.2.2 Elaborazione dati Sulla base delle indicazioni contenute nel programma "bacini versanti", era necessario il calcolo dei seguenti indici di carico inquinante: 1. Flusso mensile inquinante (t/mese) - è stato calcolato partendo dai dati ricavati dai campionamenti mensili (considerati applicabili al mese interessato), utilizzando come valori di portata giornaliera quelli derivanti dal modello; 2. Flusso di piena inquinante (t/giorno) - con i dati disponibili è difficilmente calcolabile, se non in maniera estremamente approssimativa, l'approccio sotto riportato e le conseguenti elaborazioni, sono le migliori ipotizzabili nelle condizioni in cui si è svolto il progetto, tuttavia sono naturalmente discutibili; 3. Flusso annuo inquinante (t/anno) - deriva dalla somma dei precedenti e pertanto soffre di un notevole livello di imprecisione: è stato comunque calcolato distinguendo il periodo ordinario (mesi da gennaio a giugno e da ottobre a dicembre) e quello estivo (mesi da luglio a settembre). La distinzione tra portate "ordinarie" e di "piena" è preliminare al calcolo dei flussi mensili inquinanti. A tale scopo è stato seguito il seguente approccio: * se il giorno del campionamento mensile la portata relativa risultava inferiore al valore di 271 giorni della curva di durata (pari a 0,500 mc/sec), per quel mese, sono stati considerati come "ordinari" i giorni in cui la portata era minore di tale valore ed i rimanenti di "piena"; * se il giorno del campionamento mensile, la portata relativa risultava superiore al valore di 271 giorni della curva di durata, sono stati considerati come "ordinari" i giorni in cui la portata era minore del 150 % di tale valore ed i rimanenti di "piena" (ad esempio, a marzo 2001, il campionamento è avvenuto con una partata di 0,830 mc/sec, quindi a marzo 2001 vanno considerati "ordinari" quelli con portate fino a 1,245 mc/sec). Tale criterio è stato considerato idoneo per tutti i mesi, ad eccezione di quelli in cui si sono registrate le piene rovinose dell'autunno 2000. Per tale periodo, non esistono di fatto dati validi e per essi si è preferito utilizzare per tutti i giorni i valori del prelievo mensile in quanto più prossimo allo svolgersi degli eventi. Applicando tali criteri, il flusso inquinante in regime "ordinario" è stato calcolato moltiplicando per ciascun giorno la concentrazione mensile rilevata per il flusso giornaliero (portata/sec*86.400). Per il regime "di piena" si sono utilizzati le corrispondenti concentrazioni delle due piene considerate significative; tali valori, in ciascun giorno interessato, sono stati moltiplicati per il flusso giornaliero (portata/sec*86.400). Successivamente, mese per mese, è stata eseguita la sommatoria di tutti i giorni: un esempio del foglio di calcolo utilizzato (riguardante l'azoto totale) è riportato nel paragrafo 4.2 alla Tabella 13. Poiché ciò, paradossalmente, porterebbe a considerare come "ordinari" i giorni delle piene più rilevanti, nella Tabella 15 e nella Tabella 16, è stato riportato l'effettivo numero di giorni in cui la piena era maggiore (portata maggiore di "q10" - 12,7 mc/sec) e non quello utilizzato per i relativi calcoli. Un'ultima osservazione riguarda l'utilizzo dei dati espressi come concentrazione inferiore al limite di quantizzazione (ad es. solidi sospesi - < 1,0 mg/l). Poiché, per le valutazioni statistiche ed il calcolo dei flussi inquinanti, è necessario disporre di dati espressi in forma numerica, in questi casi si è generalmente attuata l'usuale convenzione, considerando come valore numerico la metà del limite (ad es. nel caso precedente: 0,5 mg/l). Se l'indice statistico numerico ottenuto era ancora inferiore al limite di quantizzazione, esso nelle tabelle è stato nuovamente espresso come "inferiore a". I carichi inquinanti valutati come appena descritto, possono essere confrontati con i valori teorici derivanti dalle precedenti valutazioni Ramoge ("dossier tipo" di bacino versante). Tuttavia, gli unici parametri che è possibile valutare sono l'azoto ed il fosforo totale, assumendo, sulla base della Letteratura, un contributo unitario per AB.EQ. rispettivamente pari a 3 e 12 g/die (sulla base di un contributo unitario di 60 g/die di BOD5). I rimanenti parametri non sono confrontabili e le motivazioni sono riconducibili essenzialmente a due: per le forme specifiche dell'azoto e del fosforo in ambiente avvengono trasformazioni non prevedibili, se non in base a modelli molto sofisticati oggi non utilizzabili. Per i rimanenti invece non sono disponibili dati di Letteratura o questi presentano un arco di oscillazione troppo ampio. Il calcolo effettivo dei valori teorici può essere effettuato sulla base dei dati riportati nelle tabelle riportate al paragrafo 4.2 ed il risultato è riportato nella discussione del paragrafo 2.3. 1.4.3 Aspetti idrologici Non essendo stato possibile usufruire delle misure dell'idrometrografo di Merelli, se non per i dati pregressi, è stato necessario, per valutare i carichi sversati, utilizzare un modello sviluppato ed adattato alla situazione concreta da un professionista esterno all'Agenzia che poteva disporre di un modello già messo a punto presso il D.I.Am. dell'Università degli Studi di Genova. Nella presente parte della relazione, viene pertanto brevemente illustrato il modello afflussi - deflussi a scala giornaliera utilizzato, le relative operazioni di calibrazione necessarie alla validazione del modello ed alla stima della sua affidabilità, nonché la campagna di misure di portate effettuata al fine di valutare il deflusso sotterraneo di subalveo del torrente Argentina. Inizialmente viene riportata una breve esposizione dei principi di funzionamento e delle modalità di applicazione del modello (paragrafo 1.4.3.1). Successivamente si passa ad una esposizione dei criteri per la sua taratura (paragrafo 1.4.3.2). Per gli approfondimenti, i formalismi matematici e l'iconografia, si rimanda alla specifica relazione. Per mettere a punto tale modello, occorre considerare le seguenti variabili: 1. valutazione delle condizioni di bagnamento del terreno sulla base della stima dell'evapotraspirazione potenziale giornaliera e della lunghezza dei periodi senza precipitazioni per il bacino; 2. conseguente calcolo delle portate medie giornaliere all'altezza di Merelli da agosto 2000 a ottobre 2001 sulla base delle effettive pluviometrie; 3. calcolo delle portate di subalveo sulla base di misure istantanee di portata effettuate sia a Merelli, sia all'altezza della stazione; 4. correzione dei valori medi giornalieri calcolandoli per il sito di misura 1.4.3.1 Il modello afflussi deflussi a scala giornaliera Un modello afflussi deflussi completo devo essere in grado di descrivere tutti quei processi che regolano la trasformazione dell'afflusso meteorico in deflusso alveato. I più importanti processi che regolano tale trasformazione sono: la ritenzione superficiale della vegetazione e del suolo, l'infiltrazione, il deflusso sotterraneo, ed il deflusso superficiale. A questi deve essere aggiunta l'evapotraspirazione, fenomeno che, pur non partecipando direttamente alla trasformazione afflussi-deflussi, influenza il grado di saturazione del terreno e quindi indirettamente governa l'entità della risposta del bacino sollecitato dall'evento meteorico. Questi processi hanno velocità di evoluzione molto diverse. La ritenzione superficiale, l'infiltrazione e il deflusso superficiale sono fenomeni molto rapidi la cui evoluzione può essere ben descritta a scala oraria. Diversamente l'evapotraspirazione e il deflusso sotterraneo sono processi lenti e persistenti e quindi possono essere adeguatamente interpretati a scala giornaliera. Nel caso della modellazione afflussi-deflussi a scala giornaliera risulta pertanto fondamentale descrivere in maniera adeguata l'evapotraspirazione e il deflusso sotterraneo cercando nel contempo di tenere in conto a livello più generale tutti gli altri processi in gioco. Il modello proposto (vedi la figura di fianco) è di tipo concentrato e possiede le caratteristiche necessarie per effettuare una stima delle portate medie giornaliere il più possibile aderente alla realtà. Senza entrare in formalismi matematici, ci si limita a precisare che il modello è composto essenzialmente da due blocchi, il primo deputato al calcolo delle perdite del bacino e, per differenza, degli afflussi efficaci, il secondo alla trasformazione degli afflussi efficaci in portate alveate regolando la velocità di risposta del bacino. Le perdite del bacino sono da attribuirsi alla sovrapposizione degli effetti della ritenzione e del processo di cattura per capillarità. Le perdite sono rappresentate nel modello dalla quantità d'acqua raccolta dal serbatoio Vs. Questo si riempie grazie all'apporto di una frazione delle piogge lorde J(t). Il serbatoio Vs si svuota per effetto dell'evapotraspirazione. In particolare si definisce evapotraspirazione potenziale (Et0) l'insieme delle perdite d'acqua dal terreno dovute sia alla traspirazione delle piante, sia alla evaporazione diretta dal terreno stesso coperto completamente di vegetazione quando esso sia provvisto d'acqua al massimo grado di saturazione. La frazione di precipitazione J(t) che non viene trattenuta dal terreno o dalla vegetazione costituirà la pioggia efficace (J3). Questa contribuisce alla ricarica delle falde formando il deflusso sotterraneo ed in caso di particolare intensità concorre alla formazione del deflusso superficiale. Calcolati separatamente il contributo dei due serbatoi interconnessi il deflusso sotterraneo si calcolerà semplicemente con la somma dei due contributi. Il deflusso alveato alla sezione d'interesse sarà pertanto rappresentato dalla somma del deflusso sotterraneo e del deflusso superficiale. Per illustrare i risultati ottenibili dal modello utilizzato, viene di seguito proposta una figura che riporta il confronto, per l'anno 1998, tra le portate misurate e quelle calcolate. Figura 7 - confronto tra le portate misurate e quelle calcolate 1.4.3.2 la taratura del modello Al fine di ottenere una simulazione delle portate medie giornaliere il più possibile corretta, è stato necessario sottoporre il modello ad una taratura che consentisse di individuare i valori del set di parametri più adatti a descrivere la risposta idrologica del bacino del torrente Argentina. Nel modello adottato i parametri da stimare sono sei: Vmax , V0 , f1, (, (, ( ,dove: * Vmax [mm] rappresenta il volume massimo invasabile nel serbatoio Vs che simula le perdite del bacino dovute all'effetto della vegetazione e del suolo, * V0 [mm] è il contenuto d'acqua presente in Vs nell'istante di partenza della simulazione, * f1 [mm/g] è il valore di soglia che separa il volume di deflusso superficiale da quello sotterraneo, * (, (, ( [1/day] sono i valori delle costanti d'invaso della coppia dei serbatoi che simulano i deflussi sotterranei. La bontà della ricostruzione dell'andamento delle portate è espressa dalla funzione scarto. Per compiere operativamente la taratura il modello è stato inserito all'interno di un programma di ottimizzazione che prima approssima localmente tale funzione con un piano tangente e poi la minimizza. La procedura di ottimizzazione è stata ripetuta più volte. La calibrazione del modello è stata effettuata utilizzando tutti i dati di pioggia, portata e temperature dell'ultimo decennio disponibili presso l'Ufficio Idrografico e Mareografico di Genova e la taratura utilizzando le precipitazioni e le temperature registrate a Sanremo. La scelta è stata dettata oltre che da un criterio di vicinanza anche da una taratura preliminare che ha evidenziato come l'utilizzo dei dati sanremesi garantiva una migliore qualità dei risultati rispetto a quelli ottenuti con le registrazioni di Imperia o Airole. Di seguito sono mostrati i valori dei parametri stimati dal programma di calibrazione: Un esempio delle ricostruzioni degli idrogrammi negli anni di taratura è mostrato alla Figura 7. Il modello simula in maniera precisa l'andamento annuale delle portate medie giornaliere specie nei giorni non piovosi che rappresentano mediamente i due terzi dei giorni di un anno. I volumi totali defluiti sono stimati con errori compresi tra il 9% del periodo 1992-1995 e il 7% del biennio 1997-1998. Questi risultati sono anche confermati dalla ricostruzione della curva di durata relativa agli anni di taratura (figura 8) e dal confronto dei valori delle portate caratteristiche "qxx" che rappresentano le portate che vengono mediamente superate "xx" giorni all'anno. Come conclusione di tutta l'attività di taratura del modello, nella tabella 3 viene riportato il confronto tra le portate caratteristiche misurate e calcolate della curva di durata. Appare evidente quindi come il modello stimi correttamente non solo la disponibilità idrica complessiva del corso d'acqua ma anche la sua distribuzione all'interno dell'anno. Per valutare l'affidabilità delle portate calcolate dal modello è stata eseguita una analisi statistica degli errori relativi. Il modello afflussi-deflussi tarato consente di stimare l'andamento delle portate medie giornaliere transitanti in località Merelli (192 km²), note le piogge e le temperature massime e minime giornaliere. La portata calcolata dal modello non è però immediatamente "trasportabile" alla sezione dove è sito il campionatore posto circa 3.8 km più a valle della sezione di calcolo. L'alveo infatti cambia completamente le sue caratteristiche. A Merelli, in prossimità della Centrale Idroelettrica Argentina, il torrente scorre incassato tra le rocce su una larghezza massima di circa 25 metri. In prossimità della briglia, dove è installato il campionatore, l'alveo, invece, presenta una larghezza di circa 60 metri larghezza, comunque inferiore a quella dell'effettivo materasso alluvionale. Questa variazione della larghezza del letto comporta quindi che parte dell'acqua che scorre superficialmente a Merelli si perda nel subalveo, impoverendo quindi le portate superficiali nei pressi del campionatore. Per ovviare all'inconveniente è stata effettuata una campagna di misure di portata atta a stimare la portata che s'infiltra nel subalveo come differenza tra le portate superficiali misurate tra le due sezioni di riferimento. Tabella 3 - Confronto tra le portate caratteristiche misurate e calcolate della curva di durata nel sito di Merelli Le campagne di misura sono state tre e si sono svolte tra il 21-9 ed il 5-10 ed hanno consentito di valutare che quasi 0.5 m³/s di portata superficiale transitante a Merelli si infiltra nel subalveo prima di raggiungere la briglia ove è sito il campionatore. Poiché si è interessati a conoscere le portate nei pressi della briglia, le portate calcolate dal modello sono da decurtare di una quantità pari a 450 l/s. 2 DISCUSSIONE DEI RISULTATI 2.1 ASPETTI QUANTITATIVI Il regime delle precipitazioni è di tipo mediterraneo, caratterizzato pertanto da una forte variabilità temporale e spaziale che si esprime spesso con piogge improvvise e violente. Esse avvengono soprattutto in autunno ed, in misura minore, in primavera, nonché durante i temporali estivi. Le forti precipitazioni sono legate alla presenza di aria calda e umida mediterranea. L'avvezione di queste masse d'aria e l'insorgere della loro instabilità sono provocati per ascendenza frontale (processi frontali legati alla presenza di una depressione in prossimità della penisola iberica) e/o per ciclonismo (ciclogenesi del Golfo di Genova legata alla presenza in quota di una zona fredda). In tutti i casi, l'instabilità atmosferica è sistematicamente accentuata per effetto dell'orografia, caratterizzata da rilievi importanti in prossimità del litorale. La situazione dal punto di vista meteorologico e, conseguentemente, da quello idrologico, nel periodo considerato (da agosto 2000 a settembre-ottobre 01) viene sinteticamente descritta nei paragrafi seguenti, prendendo in esame le pluviometrie e l'andamento delle portate. In entrambi i casi, i dati rilevati sono stati paragonati con quelli medi del bacino (dati "tipici"). 2.1.1 Situazione meteo-idrologica Della situazione meteorologica, la parte che interessa maggiormente questa trattazione, è quella relativa alle piogge, in quanto sono esse che in primo luogo condizionano il regime di deflusso superficiale. L'andamento pluviometrico è deducibile dai grafici riportati al paragrafo 4.4. (da Figura 12 a Figura 15), in essi si nota come le prime piogge consistenti si siano verificate a partire dalla fine di settembre: è allora iniziato un periodo di rovesci più o meno intensi, ma notevolmente ravvicinati e spesso concentrati nell'arco di poche ore. Ciò ha comportato una serie di elevati incrementi nelle portate, fino a situazioni di alluvioni rovinose che hanno comportato le gravi conseguenze, più volte ricordate, sulle misure effettuate tra agosto 2000 ed ottobre 2001. Figura 9 - pluviometrie nella zona del T. Argentina Per offrire un quadro di sintesi, alla Figura 9 viene riportato il grafico delle pluviometrie mensili tra il 1992 ed il 1975 (il totale annuo è pari a 1182,4 mm) e delle pluviometrie nel periodo d'indagine (da agosto 2000 ad ottobre 2001), per i mesi ripetuti è stata calcolata la media tra i due anni. In totale nei 15 mesi considerati la pluviometria è stata pari a 766,8 mm e nei primi 12 mesi a 714,8 mm. Nel grafico si evidenzia come nei mesi iniziali vi siano state notevoli piogge, decisamente superiori alle medie stagionali (161 mm ad ottobre e 278 a novembre 2000), e successivamente una notevole secca con valori anche di molto inferiori a quelli ordinari. 2.1.2 Valutazione della portata del T. Argentina La conoscenza dei valori dei parametri del modello afflussi-deflussi e della quantità d'acqua che s'infiltra nel subalveo compreso tra la località Merelli e la briglia ove è installato il campionatore, ha consentito infine di stimare le portate medie giornaliere utilizzando come dati di input le precipitazioni e le temperature massime e minime misurate a Sanremo. Di seguito, la Tabella 4 espone il quadro riassuntivo delle portate stimate dal modello nelle due sezioni d'interesse (idrometrografo di Merelli e sito di prelievo - Briglia) nei giorni di campionamento e la Figura 10 l'andamento delle portate medie mensili. I dati dettagliati vengono riportati al termine della relazione nel paragrafo 4.4. La Tabella 17, relativa all'anno 2000, e la Tabella 18, relativa all'anno 2001, contengono le portate medie giornaliere fornite dal modello per il periodo d'interesse, con evidenziate in grassetto quelle relative ai giorni di campionamento. L'andamento delle portate e delle pluviometrie, suddiviso per trimestri è invece riportato nei grafici da Figura 12 a Figura 15. In tutte le rappresentazioni, quando la portata, calcolata a Merelli, scendeva al di sotto del valore previsto per il deflusso in subalveo in base alle prove effettuate (vedi paragrafo 1.4.3.2), lo scorrimento superficiale risulta nullo. Tabella 4 - portate medie giornaliere nei giorni di campionamento (in rosso le portate misurate dall'idrometro, in nero quelle calcolate dal modello Afflussi-Deflussi) prelievi mensili Giorno Merelli Briglia Giorno Merelli Briglia 23/08/00 0,3 0,0 29/01/01 3,4 2,9 24/08/00 0,3 0,0 27/02/01 1,5 1,1 14/09/00 0,2 0,0 21/03/01 1,3 0,8 18/09/00 0,2 0,0 23/04/01 0,5 0,1 16/10/00 34,1 33,7 24/05/01 0,4 0,0 07/11/00 29,1 28,7 11/06/01 0,3 0,0 20/11/00 5,0 4,5 04/07/01 0,2 0,0 19/12/00 2,8 2,4 27/08/01 0,1 0,0 19/01/01 4,8 4,3 04/09/01 0,5 0,0 15/10/01 0,5 0,0 eventi di piena 29/05/01 0,5 0,0 22/10/01 1,2 0,8 24/09/01 0,9 0,4 23/10/01 0,7 0,3 25/09/01 0,5 0,1 24/10/01 0,7 0,3 26/09/01 0,5 0,0 L'andamento delle portate nei giorni di campionamento rispecchia ovviamente quello generale. Già del semplice esame dell'andamento mensile (Figura 10), si osserva un notevole incremento nelle portate nei mesi di ottobre e novembre e successivamente una costante diminuzione del deflusso. Le punte sono limitatissime come ben visualizzato nei grafici riportati al paragrafo 4.4. Figura 10 - portate medie mensili nel T. Argentina 2.2 MISURE DI QUALITÀ DELLE ACQUE Il presente paragrafo, in cui vengono esposti e discussi dal punto di vista scientifico-tecnico i risultati ottenuti, è diviso in due parti, distinguendo le misure mensili, rispetto a quelle effettuate in occasione degli eventi di piena. La raccolta dei dati di qualità si è svolta nell'arco di 15 mesi (da agosto 2000 ad ottobre 2001). In taluni casi, per ottenere i risultati completi, è stato necessario ripetere il campionamento, pertanto le effettive uscite, sono in numero superiore a quello minimo necessario. 2.2.1 Misure mensili Nella Tabella 5 sono esposti i dati analitici dettagliati ottenuti sul T. Argentina ordinati in ordine cronologico e nella successiva Tabella 6, alcuni indici statistici atti a sintetizzare la situazione. Tabella 5 - risultati analitici dettagliati sul torr. Argentina PROT. DATA N TOT AMMONIACA N ORTOFOSFATI P P TOT NITRATI N NITRITI N SOLIDI SOSPESI SOL.SOSP ORGANICI mg/l N mg/l N mg/l P mg/l P mg/l N mg/l N mg/l mg/l 5811 23/08/00 8,7 0,2 0,17 0,2 8,42 <0,01 5 <5 5854 24/08/00 7,3 0,1 0,13 0,1 6,95 0,2 4 <5 6410 18/09/00 1,0 0,2 <0,1 <0,1 0,75 0,09 5 <5 7152 16/10/00 1,0 0,3 <0,1 <0,1 0.47 0,01 4 <5 7592 07/11/00 1,3 0,2 <0,1 <0,1 1,13 0,01 5 <5 8086 20/11/00 1,1 0,2 <0,1 <0,1 0,95 0,01 4 <5 8807 19/12/00 1.2 0,3 <0,1 <0,1 0,9 <0.01 <1 <5 328 19/01/01 0,77 0,02 <0,1 <0,1 0,75 <0,01 <1 <5 575 29/01/01 1,1 0,02 <0,1 <0,1 1,08 <0,01 <1 <5 1114 27/02/01 0.9 0.038 <0,1 <0,1 0,84 <0,01 <1 <5 1637 21/03/01 0.50 0.15 <0,1 <0,1 0,36 <0,01 <1 <5 2605 23/04/01 0,4 <0,01 <0,1 <0,1 0,38 0,01 3 <5 3423 24/05/01 0,4 <0,01 <0,1 <0,1 0,38 <0,01 4 <5 3933 11/06/01 1,1 <0,01 <0,1 <0.1 1,04 0,01 14 <5 4637 04/07/01 1,4 <0,07 <0,1 <0.1 1,35 0,01 10 <5 6027 27/08/01 0,6 <0,07 <0,1 <0.1 0,52 0,04 <1 <5 6219 04/09/01 0,7 <0,07 <0,1 <0.1 0,7 <0,01 4 <5 7311 15/10/01 2,4 <0,07 <0,1 <0.1 2,4 <0,01 3 <5 Un esame generale della tabella evidenzia che le concentrazioni delle sostanze inquinanti prese in considerazione, sono generalmente piuttosto basse e relativamente costanti, si nota solo un certo incremento nei valori dell'azoto nei mesi di agosto e settembre 2000 non attribuibili immediatamente alle condizioni idrologiche che erano analoghe a quelle dell'anno successivo. L'ipotesi meno improbabile resta pertanto quella di un periodo di malfunzionamento degli impianti di depurazioni posti a monte. Tabella 6 - sintesi dei risultati delle analisi mensili sul torr. Argentina PARAMETRO U di M Numero RILEV.. 75° percentile Valore MASSIMO Valore MINIMO azoto ammoniacale mg/l N 18 0,21 0.3 < 0,01 azoto nitroso mg/l N 18 0,01 0,2 < 0,01 azoto nitrico mg/l N 18 1,12 8,42 0,38 fosfati mg/l P 18 < 0,1 0,17 < 0,1 azoto totale mg/l N 18 1.28 8.7 0,4 fosforo totale mg/l P 18 < 0,1 0,2 < 0,1 solidi sospesi totali mg/l 18 4,8 14,0 < 1,0 solidi sospesi organici mg/l 18 < 5 < 5 < 5 Per la rappresentazione sintetica dei dati, riportata nella Tabella 6, come indicatore principale della situazione rispetto ai vari parametri, è stato scelto il 75° percentile, in quanto è l'elaborazione richiesta dal D.Lgs 152/99 sulle acque. Tale indicatore è stato accompagnato dai valori massimo e minimo osservati, allo scopo di fornire alcune indicazioni sulla dispersione dei valori. Il confronto con i limiti riportati dal decreto per le varie classi, consente di collocare il T. Argentina, nel periodo considerato, relativamente ai parametri previsti dal decreto, nel livello 2 (buono) ad eccezione dell'ammoniaca che si colloca al livello 3 (sufficiente). È da notare come in quest'ultimo caso, influiscano notevolmente i valori massimi riscontrati dopo l'alluvione che ha, tra l'altro, provocato la rottura di numerose condotte fognarie. Non è in questo contesto possibile il calcolo dell'indice chimico di qualità delle acque previsto dal decreto (LIM) in quanto il progetto non prevedeva la raccolta dei dati relativi a tutti i parametri macrodescrittori necessari. Tuttavia, poiché nell'ambito del monitoraggio effettuato ai sensi del D.Lgs 152/99, essi sono stati comunque raccolti, le elaborazioni complete verranno fornite nel contesto della relativa relazione finale. Figura 11 - Andamento dei principali parametri analizzati sul torr. Argentina Come ulteriore elaborazione, si è provveduto a predisporre un grafico (Figura 11) che riporta l'andamento del flusso inquinante medio mensile per i principali parametri esaminati. Sono state trascurate le forme del fosforo ed i solidi sospesi organici in quanto i rispettivi valori sono estremamente bassi. Da essa emerge che praticamente tutte le variabili osservate hanno lo stesso andamento, con presenza di massimi in corrispondenza dei mesi di ottobre-novembre (in occasione della piena) ed, in misura estremamente ridotta, ad aprile-maggio in corrispondenza di limitati aumenti di flusso e soprattutto dei lavori di sistemazione delle fognature. L'unica eccezione è costituita dai nitriti che presentano valori molto bassi (come del resto è logico attendersi) e variazioni molto più contenute. Infine si può osservare che le altre due forme dell'azoto, ed in particolare i nitrati, hanno un andamento quasi esattamente sovrapponibile a quello dei solidi sospesi. 2.2.2 Misure in occasione degli eventi di piena Come più volte accennato, le difficoltà legate agli eventi alluvionali ed il successivo andamento meteoidrologico non hanno consentito di effettuare misure di eventi di piena che rispondessero pienamente ai loro requisiti caratteristici. Si è tentato comunque di raccogliere alcuni elementi conoscitivi in proposito. Infatti, nell'intero periodo progettuale, sono stati monitorati (in maniera più o meno completa) tre limitati eventi di piena, tutti verificatisi nel 2001 (a maggio, settembre ed ottobre). I dati dettagliati sono riportati nell'appendice al paragrafo 4.3 (Tabella 14), mentre la Tabella 7 raccoglie i dati sintetici delle analisi fatte in tali occasioni (75° percentile e carico inquinante espresso in Kg/die). Il primo dei tre episodi monitorati si è rivelato pressoché trascurabile in quanto non si è osservato un aumento significativo di portata: per questo motivo il campionamento è stato interrotto (per le portate medie giornaliere valutate in tali occasioni, si confronti la Tabella 4). In nessun caso è stato possibile campionare le fasi iniziali della piena. Tabella 7 - sintesi dei risultati delle analisi sul torr. Argentina in occasione degli eventi di piena Evento 1 (29-5-01) Evento 2 (24/26-9-01) Evento 3 (22/24-10-01) Portata media mc/sec: 0,001 Portata media mc/sec: 0,167 Portata media: mc/sec 0,467 Misura di flusso mc tot: 86,4 Misura di flusso mc tot:43286 Misura di flusso mc tot: 120960 PARAMETRO U di M N. Ril. 75° percentile Carico (kg/die) N. Ril. 75° percentile Carico (kg/die) N. Ril. 75° percentile Carico (kg/die) azoto ammoniacale mg/l N 7 < 0,01 < 0,01 24 0,10 1,5 24 < 0,07 2,02 azoto nitroso mg/l N 7 < 0,01 < 0,01 24 0,02 0,21 24 0,01 0,37 azoto nitrico mg/l N 7 0,5 0,04 24 1,5 19,1 24 1,4 51,2 fosfati mg/l P 7 < 0,1 0,004 24 < 0,1 0,7 24 < 0,1 2,0 azoto totale mg/l N 7 0,51 0,04 24 1,61 20,8 24 1,4 51,5 fosforo totale mg/l P 7 < 0,1 0,01 24 < 0,1 0,7 24 < 0,1 2,0 solidi sospesi totali mg/l 7 19,5 1,15 24 36,8 380 24 < 1 < 40 solidi sospesi organici mg/l 7 < 5 < 0,4 24 < 5 < 72 24 < 5 < 200 Rispetto alle condizioni "normali", si assiste ad un decremento nelle concentrazioni delle forme dell'azoto e, di contro, ad un incremento dei solidi sospesi. Il confronto dei flussi inquinanti consente di affermare che, rispetto alle condizioni "normali" si hanno incrementi sensibili, ma non tali da far modificare sostanzialmente il quadro della situazione su base annua. In conclusione, resta confermata la scarsa influenza sulla situazione generale delle piene che è stato possibile monitorare. Probabilmente, se si fossero verificate delle piene consistenti, le conclusioni sarebbero ben differenti. 2.3 CALCOLO DEI FLUSSI INQUINANTI Gli indici di carico inquinante previsti dal progetto sono stati valutati come esposto al paragrafo 1.4.2.2. I risultati di tale calcolo sono riportati in tre distinte tabelle: la prima (Tabella 8) riporta il riepilogo degli indici valutati su tutto il periodo considerato; le rimanenti, i dati dettagliati distinti per ciascun inquinante; esse sono comprese nel paragrafo 4.3 (Tabella 15 e Tabella 16). I valori complessivi riportati nella Tabella 8 sono comprensivi di quelli ottenuti in regime "ordinario" e "di piena" (il riferimento di base, è la colonna "totale" delle tabelle 15 e 16). Poiché le indagini sono di fatto durate 15 mesi, si sono utilizzati tutti i valori disponibili. Tabella 8 - Flussi inquinanti effettivamente veicolati dal T. Argentina nel periodo di indagine Parametro Flusso inquinante Mensile (1) Ordinario (2) Estivo (3) Totale annuo (4) Azoto ammoniacale (t) 0.84 10.84 0.045 10.88 Azoto nitroso (t) 0.055 0.72 0.006 0.72 Azoto nitrico (t) 6.65 90.22 0,66 90.89 Fosfati (t) 0,0005 < 0,0001 0,004 0,004 Azoto totale (t) 7.61 101.75 0.71 102.47 Fosforo totale (t) 0,0005 < 0,0001 0,004 0,004 Solidi sospesi totali (t) 98.45 1315.28 9.97 1325.25 1 - media dei 15 mesi d'indagine 2 - riferito ai mesi da gennaio a giugno e da ottobre a dicembre (per i mesi ripetuti, media dei due risultati) 3 - riferito ai mesi da luglio a settembre (per i mesi ripetuti, media dei due risultati) 4 - calcolato su 12 mesi (per i mesi ripetuti, media dei due risultati) I flussi mensili in regime "ordinario" sono stati calcolati moltiplicando le concentrazioni misurate per le portate di ciascun giorno del mese. Per le giornate di piena, si sono utilizzati i valori ricavati durante le due piene più significative. Sono stati trascurati i solidi sospesi organici, in quanto i risultati non consentivano una valutazione quantitativa. I flussi inquinanti maggiori sono da attribuire all'azoto (soprattutto nella forma ammoniacale) ed ai solidi sospesi. Per quanto riguarda le forme del fosforo, occorre sviluppare alcune considerazioni in maniera più approfondita. Teoricamente, applicando meccanicamente i criteri riportati al paragrafo 1.4.2.2, poiché nella massima parte dei risultati il valore riscontrato era inferiore al limite di quantizzazione (0,1 mg/l), i calcoli avrebbero dovuto essere condotti utilizzando un valore numerico di 0,05 mg/l. Tuttavia, il criterio riportato può considerarsi valido solo quando per la maggior parte dei risultati si ha un valore numerico effettivo, altrimenti non è in realtà possibile alcuna valutazione. Pertanto, anche perché il limite di quantizzazione è praticamente pari a quello previsto dalla normativa per la classe di qualità ottimale (0,07 mg/l), si è deciso di considerare il flusso inquinante "trascurabile" ed approssimarlo a zero. Tale approccio, sia pur criticabile, è parso l'unico che potesse dar conto della realtà, anche se ha inevitabilmente comportato una significativa sottostima del flusso inquinante. Per completare lo studio secondo le indicazioni di progetto, sarebbe necessario il paragone con i flussi teorici che sono ricavabili dal dossier di bacino versante. Tuttavia, come a suo tempo ricordato (paragrafo 1.4.2.2), gli unici paragoni teoricamente possibili possono riguardare due parametri: azoto totale e fosforo totale. In mancanza di una validazione generale dell'approccio, si ritiene che una tale valutazione sia comunque estremamente aleatoria ed, in più, il periodo monitorato non si può in nessun modo considerare estensibile ad altri intervalli temporali e tanto meno ad altri bacini. Tabella 9 - Flussi inquinanti teorici ed effettivi veicolati dal T. Argentina Parametro Valori unitari Flusso inquinante Ordinario (1) Estivo (2) Totale annuo Flussi inquinanti teorici AB.EQ. sversati attualmente (3) 2.993 / 7.740 Azoto totale (t) 12 g/die 9,805 8,545 18,350 Fosforo totale (t) 3 g/die 2,451 2,136 4,587 Flussi inquinanti calcolati in base ai dati disponibili Azoto totale (t) 101.75 0.71 102.47 Fosforo totale (t) < 0,0001 0,004 0,004 Spiegazioni 1 - riferito ai mesi da gennaio a giugno e da ottobre a dicembre (273 giorni) 2 - riferito ai mesi da luglio a settembre (92 giorni) 3 - il primo numero è riferito al periodo ordinario ed il secondo a quello estivo Come è possibile osservare confrontando le due serie di valori riportati nella Tabella 9, tra quelli teorici e quelli calcolati non vi è alcuna correlazione: infatti per l'azoto i valori sperimentali sono circa cinque volte quelli teorici, mentre l'andamento opposto ha tale rapporto per il fosforo totale. Evidentemente gli apporti unitari indicati dalla letteratura, non sono affidabili (2). Il ruolo svolto sia dalla contaminazione proveniente dalle zone agricole, sia dalle rotture nelle reti fognarie può, almeno parzialmente, spiegare le maggiori quantità di azoto riscontrate. Per il fosforo, oltre a ricordare le considerazioni svolte al capoverso precedente, può essere ipotizzata una minor disponibilità dell'elemento a causa delle interazioni con il substrato calcareo. 3 CONCLUSIONI Nella presente relazione, oltre alle conclusioni più propriamente tecnico-scientifiche, sono fondamentali quelle relative alle problematiche poste dal progetto e la proposta delle conseguenti soluzioni. Infatti lo svolgimento del programma, oltre a presentare un significativo interesse scientifico derivante dal primo approccio alla conoscenza dell'apporto di flussi inquinanti nel bacino versante interessato, ha anche fatto apparire numerose difficoltà riguardanti la sua attuazione, la cui soluzione è prerequisito per eventuali analoghi programmi futuri. 3.1 PROBLEMATICHE RILEVATE Da un punto di vista generale, è innanzi tutto necessario segnalare che la durata del Programma si è rivelata troppo breve e che per consentirne un adeguato svolgimento sarebbe stato necessario un minimo di due anni di attività tecniche preceduti da un anno per la sua messa a punto e seguiti da un quarto anno per la verifica dei dati tra le due parti e per consentire le eventuali revisioni. Sul piano Amministrativo, la realizzazione di un tale programma è relativamente pesante e richiede quindi una programmazione accurata delle attività con una concertazione ed un coordinamento continui tra tutte le parti interessate. I partner tecnici devono altresì imperativamente essere, se non gli iniziatori del progetto, almeno associati ad esso fin dalla sua progettazione. Lo stesso vale per i suoi finanziatori che devono definire esattamente la consistenza e la modalità della loro partecipazione, per non rischiare di paralizzare anche solo momentaneamente lo svolgimento delle relative attività. Occorre infine valutare le differenze esistenti sul piano giuridico-amministrativo e dell'organizzazione territoriale tra soggetti appartenenti a differenti stati, il che crea ulteriori difficoltà. Sul piano Tecnico, occorre innanzi tutto rilevare che le particolarità geografiche ed idrologiche dei fiumi mediterranei non favoriscono l'attuazione di campagne di misura dei flussi inquinanti, a motivo, segnatamente, del regime torrentizio estremamente variabile dei corsi d'acqua, dell'alveo divagante e del breve tempo di corrivazione dei bacini versanti. A tali difficoltà obiettive, si sono aggiunte, da parte italiana, principalmente la perdita della stazione di misura della portata e le difficoltà francesi per l'installazione di una apparecchiatura destinata a misurare il livello del fiume. Ciò ha ulteriormente dimostrato la complessità di disporre di un materiale affidabile e adeguato alle condizioni torrentizie dei corsi d'acqua mediterranei e di gestirlo in maniera efficace. Un primo problema è stato causato dal ritardo con cui si è reso disponibile il campionatore automatico e da alcune difficoltà per la sua messa a punto. Ciò non ha inizialmente consentito di effettuare i campionamenti mensili su 24 ore (vedi il paragrafo 1.4.1). Una volta resosi disponibile lo strumento, si è utilizzata la tecnica di prelievo che prevede l'uso del campionatore. L'esame dei risultati in regime ordinario ha comunque dimostrato che i dati raccolti possono comunque essere confrontati tra loro e che non è rilevabile alcuna differenza sistematica tra campioni istantanei e mediati. La mancanza del campionatore ha invece influito significativamente sui dati da raccogliere in regime di piena; infatti senza un'apparecchiatura automatica non è possibile seguire l'andamento del flusso montante. Tuttavia, la principale difficoltà, tale da vanificare potenzialmente il progetto, è stata creata dagli eventi alluvionali rovinosi dell'autunno 2000 che hanno provocato: * la distruzione della stazione idrometrica a Merelli; * consistenti modifiche alla relativa sezione idrometrica (diminuendo l'affidabilità della scala di deflusso); * l'asportazione della piazzola su cui doveva essere posizionato il capanno metallico di protezione del campionatore. Per ovviare, almeno parzialmente, alle prime due conseguenze, come è già stato più volte ricordato, è stato affidato un incarico ad un Professionista che ha provveduto a valutare le portate giornaliere nell'arco temporale del progetto. Ciò ha consentito una buona approssimazione nella valutazione delle portate medie giornaliere. Con tali dati non è comunque possibile seguire l'andamento dettagliato delle portate in occasione degli eventi di piena, pertanto, anche disponendo del campionatore in tempo utile, non si sarebbe stati in condizione di fornire dei flussi inquinanti affidabili. Sarebbe infatti stato necessario avere quanto meno delle valutazioni relative alle portate orarie, ma possibilmente con un intervallo temporale ancora minore. 3.2 CONCLUSIONI SCIENTIFICHE Le misure effettuate durante lo svolgimento del presente progetto e le conseguenti valutazioni di flusso inquinante, non possono essere generalizzate, in quanto realizzate in condizioni idrologiche ed ambientali "anomale" caratterizzate da iniziali piene rovinose e successivamente da protratte condizioni di scarso deflusso. Esse, pur in presenza di regimi idrologici variabili, non possono essere ritenute quelle caratteristiche del torrente Argentina. Ciò premesso, i dati analitici ricavati in "regime ordinario" sono da ritenersi affidabili e rappresentativi della situazione del corso d'acqua. Anche la valutazione delle portate e conseguentemente dei flussi inquinanti (con le eccezioni a suo tempo rilevate) sono correlati con la situazione ambientale. Al contrario, è necessario ribadire che non è stato in pratica possibile rilevare dati riguardanti le piene che possano assumere valore predittivo. In tutti casi, sulla base di un numero di eventi limitato, data l'ampia variabilità del regime, una loro generalizzazione per la costruzione di un modello teorico in grado di predire, con sufficiente esattezza, il flusso inquinante a partire da dati di input relativi alle fonti inquinanti, non sarebbe praticabile. Le attività dovrebbero protrarsi per più anni con una notevole lievitazione dei costi e comunque l'estensione ad altri bacini sarebbe aleatoria. Per quanto attiene, infine, il paragone con i dati teorici derivanti dal "dossier tipo" di bacini versante, è solo possibile evidenziare che i valori di fosforo sono molto inferiori rispetto all'atteso, mentre considerazioni opposte possono essere svolte per l'azoto. 3.3 PROSPETTIVE Resta infine da valutare quanto le esperienze maturate in questo progetto possano essere la base per ulteriori indagini, eventualmente più approfondite e mirate. L'attività progettuale ha da una parte dimostrato la praticabilità e la convenienza economica dell'approccio seguito che ha previsto per i prelievi l'utilizzo di stazioni "leggere", facilmente rimovibili, rispetto a quello di postazioni fisse, ma ha di contro evidenziato la necessità di disporre di un maggior arco temporale, sia per la messa a punto delle metodologie, sia per l'effettuazione delle misure, anche a causa della variabilità di regime da un anno all'altro ed alla possibilità, tutt'altro che remota, del verificarsi di eventi disastrosi. Inoltre è comunque necessario disporre di strutture fisse per la misura delle portate. L'utilizzo di sistemi di campionamento portatili, riceve nelle nostre condizioni geografiche ed idrologiche un ulteriore motivo di validità, in quanto consente di evitare la perdita di apparecchiature fisse molto costose. Infine, non essendo necessaria la predisposizione di strutture fisse in alveo, vengono enormemente semplificati gli aspetti burocratico-amministrativi. Comunque, l'effettuazione di tali indagini rimane notevolmente costosa sia in termini economici diretti, sia, soprattutto, di impegno del personale e pertanto può essere praticata solo in casi molto limitati e pertanto con valore predittivo ridotto. A livello generale, sembra più praticabile l'approccio integrato previsto dalle recenti direttive UE (Direttiva 2000/60/CE del 23-10-2000) e dalla legge nazionale vigente (D.Lgs 152 del 11-5-99 e successive modifiche ed integrazioni) che consentono una valutazione globale dell'inquinamento. Va da sé che, se i corpi idrici recapitanti in mare sono in condizioni soddisfacenti, di conseguenza si avrà un miglioramento delle condizioni di tali acque. Si ritiene pertanto necessario fare presente alle istituzioni scientifiche e legislative, che, a livello generale, può essere opportuno abbandonare approcci falsamente "quantitativi" (espressi come tonnellate di inquinanti sversati) per giungere ad una valutazione complessiva delle condizioni ambientali. Eventualmente, a tali valutazioni potranno essere in futuro associate ipotesi quantitative relative solo ai corsi d'acqua di maggior rilevanza idrologica e con portate più stabili. Per un eventuale prosieguo delle indagini sul Torr. Argentina, si ritiene che esso possa essere attuato esclusivamente su tempi più lunghi e che comunque non potrà essere iniziato prima del ripristino e del completamento delle operazioni di taratura della sezione di deflusso all'altezza di Merelli. Le misure, effettuate per un periodo superiore all'anno, provano che l'apporto di flussi inquinanti da parte di questo tipo di fiumi in regime normale è relativamente facile da valutare. In avvenire occorre concentrare gli sforzi sugli episodi di piena. In questo caso occorre tuttavia prendere in esame non tanto gli inquinanti "maggiori" (azoto e fosforo) quanto le sostanze pericolose, sempre in relazione alla portata e valutando le concentrazioni sia sul filtrato, sia sui solidi sospesi. 4 APPENDICI Nella presente sezione vengono riportate le tabelle e le cartografie che non si è ritenuto opportuno inserire nella trattazione per non appesantirla eccessivamente. 4.1 ULTERIORI ELEMENTI RELATIVI ALLA DESCRIZIONE DEL BACINO A completamento e specificazione della descrizione riportata al paragrafo 1.2.1, viene riportata la superficie occupata dai vari usi del suolo, distinta per i vari comuni la cui superficie è per la massima parte compresa nel bacino. Tabella 10 - Uso del territorio nel bacino del torr. Argentina comune Area (ha) Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5 Classe 6 TOTALE Badalucco 0 12,762 26,614 331,358 1207,571 0 Carpasio 0 3,959 9,938 36,385 1514,789 0 Molini Di Triora 0 40,598 19,345 167,241 5533,697 16,664 Montalto Ligure 0 4,881 38,434 164,566 1158,678 0 Taggia 31,309 115,081 526,309 387,858 2018,081 2,452 Triora 5,035 29,445 13,488 4,376 6681,003 2,887 TOTALE (ha) 37,344 208,726 637,128 1095,784 18118,819 28,003 20089,804 (%) 0,186 1,039 3,171 5,454 90,189 0,139 100,178 Il calcolo è stato fatto per via informatica sulla base della cartografia numerica regionale sull'uso del territorio. Per semplicità di comprensione, i vari usi riportati nella cartografia stessa, sono stati aggregati in sei classi, di cui di seguito viene fornita la definizione: * Classe 1 - industrie e assimilabili * Classe 2 - urbanizzazione totale * Classe 3 - insediate sparse, usi turistici ed agricoli ad impatto significativo * Classe 4 - zone agricole a medio impatto * Classe 5 - aree naturali o seminaturali a basso impatto * Classe 6 - aree estrattive 4.2 TABELLE DETTAGLIATE RIGUARDANTI I CARICHI INQUINANTI GENERATI Nel presente paragrafo vengono riproposte le tabelle, a suo tempo annesse al dossier tipo di bacino versante, che riportano gli elementi riguardanti gli impianti di depurazione presenti nel bacino e la valutazione dei carichi inquinanti. Tabella 11- Elementi caratterizzanti gli impianti di depurazione gravitanti sul bacino del torr. Argentina N. COMUNE DEPURATORE CAPACITÀ (AB. EQ.) TIPO STATO DI FATTO POPOLAZIONE ATTUALMENTE SERVITA (AB. EQ.) POPOLAZIONE MASSIMA ATTUALMENTE SERVITA (AB. EQ.) RENDIMENTO DEPURATIVO (% DI BOD5 ABBATTUTO) CARICHI VERSATI ATTUALMENTE IN INVERNO (AB. EQ.) CARICHI VERSATI ATTUALMENTE IN ESTATE (AB. EQ.) 1 CARPASIO CARPASIO 500 IMHOFF P 160 500 30% 160 500 2 MOLINI DI TRIORA CORTE 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 3 MOLINI DI TRIORA ANDAGNA 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 4 MOLINI DI TRIORA AGAGGIO INFERIORE 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 5 MOLINI DI TRIORA AGAGGIO SUPERIORE 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 6 MOLINI DI TRIORA GLORI 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 7 MOLINI DI TRIORA AIGOVO 200 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 8 MOLINI DI TRIORA GAVANO 200 IMHOFF P 25 125 30% 25 125 9 MOLINI DI TRIORA PERALLO 200 IMHOFF P 25 125 30% 25 125 10 MOLINI DI TRIORA MOLINI DI TRIORA 1.100 BIOLOGICO F 450 1.050 90% 45 105 11 TRIORA LORETO 200 IMHOFF P 25 175 30% 25 175 12 TRIORA REALDO 200 IMHOFF P 25 175 30% 25 175 13 TRIORA TRIORA 1.300 BIOLOGICO P 300 1.300 90% 300 1.300 14 TRIORA CETTA-RIELLI 40 IMHOFF F 15 25 30% 11 18 15 TRIORA CETTA 35 IMHOFF F 15 40 30% 11 28 16 TRIORA VERDEGGIA 125 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 17 TRIORA CREPPO 125 IMHOFF F 25 125 30% 18 88 18 TRIORA BREGALLA 25 IMHOFF F 15 25 30% 11 18 TOTALE 5.250 1.255 4.540 782 3.273 La tabella contiene i dati di base relativi ai depuratori di scarichi fognari pubblici necessari per la valutazione dei carichi inquinanti discussi nel paragrafo 1.2.1 e coerenti con i criteri indicati nel "dossier tipo di bacino versante". Si ritiene opportuno fornire alcune indicazioni che consentano una miglior comprensione dei dati in essa contenuti. Nella prima colonna è indicato un numero d'ordine progressivo che rimanda a quelli presenti nella cartina di Figura 16 che ne riporta la localizzazione. Le successive due colonne contengono il Comune nel cui territorio è sito l'impianto e la denominazione della località, un singolo impianto può servire anche più località. La capacità (espressa in abitanti equivalenti -AB.EQ- su un coefficiente di 60 grBOD5/abitante/giorno) corrisponde al dimensionamento massimo di progetto. Il tipo di trattamento è indicato in maniera semplificata distinguendo semplicemente tra depuratori primari con digestore fanghi (Imhoff) ed impianti dotati di trattamento di ossidazione (biologici). Lo stato di fatto riporta il livello di realizzazione dell'impianto: esistente e funzionante (F) in costruzione e prossimo all'avviamento (C) allo stato di semplice progetto (P) La popolazione attualmente servita tiene conto di quella effettivamente collegata all'impianto. Il dato massimo è riferito al periodo di massimo afflusso stagionale, ma va calcolato con cautela. Per il rendimento dell'impianto, convenzionalmente si è stabilito che il carico abbattuto corrisponda al 30 % nel caso di decantatori-digestori (Imhoff) ed al 90 % nel caso di impianti biologici. I carichi versati corrispondono pertanto a quelli residui espressi in termini di AB.EQ. derivanti dagli impianti di depurazione. Tabella 12 - Carichi inquinanti generati e sversanti nel bacino del torr. Argentina COMUNE CARICHI INQUINANTI GENERATI NEL BACINO (AB.EQ) CARICHI INQUINANTI SVERSATI ATTUALMENTE NEL BACINO (AB.EQ) CARICHI INQUINANTI SVERSATI A REGIME NEL BACINO (AB.EQ) IN PERIODO ORDINARIO IN PERIODO ESTIVO IN PERIODO ORDINARIO IN PERIODO ESTIVO IN PERIODO ORDINARIO IN PERIODO ESTIVO BADALUCCO 1.351 1.851 1.306 1.791 106 141 BAIARDO 10 10 7 7 7 7 CARPASIO 181 781 175 697 127 547 CASTELLARO 298 398 20 27 20 27 CERIANA 7 107 5 75 5 75 MOLINI DI TRIORA 726 2.226 256 1.006 242 932 MONTALTO L. 432 732 422 670 22 43 TAGGIA 6.806 14.556 424 949 424 949 TRIORA 390 2.890 378 2.518 94 1.244 TOTALE 10.201 23.551 2.993 7.740 1.047 3.965 Anche questa tabella si riferisce a quanto discusso nel paragrafo 1.2.1 ed è coerente con i criteri indicati nel "dossier tipo di bacino versante" e di seguito si forniscono alcune indicazioni utili alla comprensione dei dati in essa contenuti. La tabella permette, paragonando i carichi rilasciati e quelli provenienti dalle diverse reti veicolanti le acque reflue, di interpretare con immediatezza lo stato globale delle dotazioni di infrastrutture destinate alla depurazione delle acque. Nelle prime due colonne, raggruppati per comune, vengono riportati i carichi inquinanti generati nel bacino in condizioni ordinarie e nel periodo estivo, in base alle valutazioni relative alla popolazione residente e fluttuante. Nel secondo gruppo di colonne, quelli attualmente sversati (anche non provenienti da impianti di depurazione) e che (potenzialmente) raggiungono il mare: naturalmente occorrerebbe tenere conto dell'autodepurazione, ma il calcolo può essere considerato, in prima approssimazione valido. Tra i carichi riportati in tabella non vengono conteggiati quelli dovuti a reti fognarie raccordate a reti intercomunali sfocianti in altri bacini o con scarico a mare diretto. Infine nelle ultime due colonne, vengono riportate le stime per la situazione a regime (quando tutti gli impianti raggiungeranno la piena funzionalità). Il confronto tra la seconda e la terza serie di colonne consente una valutazione approssimativa del livello di avanzamento degli interventi di risanamento. 4.3 TABELLE DETTAGLIATE RIGUARDANTI I FLUSSI INQUINANTI MISURATI Nel presente paragrafo vengono riportati gli elementi dettagliati riguardanti i flussi inquinanti misurati. Inizialmente viene proposto un esempio del tabulato che è stato utilizzato per il calcolo del flusso inquinante, successivamente tutti i dati misurati durante le piene ed infine i risultati del calcolo dettagliato dei flussi inquinanti provenienti dal bacino distinto per le varie sostanze prese in considerazione. Tabella 13 - Esempio di tabulato di calcolo del flusso inquinante (riferito all'azoto totale) CARICO INQUINANTE IN kg/GIORNO GIORNI ORDINARI ago-00 set-00 ott-00 nov-00 dic-00 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 1 0,69 0,08 413,85 460,33 226,28 14,51 8,98 1,90 0,12 0,05 0,060 0,20 2 0,69 0,08 232,41 348,36 350,69 50,97 13,47 10,02 0,09 0,12 0,05 0,060 0,20 3 0,69 0,08 146,01 898,90 12,44 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 4 20,73 0,08 83,80 50,97 11,75 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 5 103,68 0,08 49,24 1148,77 45,36 11,40 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 6 76,03 0,08 29,37 352,51 41,47 10,71 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 7 0,69 0,08 198,72 348,36 38,88 14,16 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 8 0,69 0,08 114,91 331,77 397,35 37,15 8,29 0,095 0,12 0,05 0,060 4,14 9 0,69 0,08 68,25 1212,01 340,07 311,81 41,04 14,51 4,83 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 10 13,82 0,08 41,47 841,88 320,37 401,24 37,15 11,75 2,76 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 11 13,82 0,08 31,10 633,48 306,89 360,80 34,56 12,09 3,80 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 12 20,73 0,08 1037,66 514,25 295,48 323,48 32,83 10,02 2,07 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 13 0,69 0,08 1948,32 444,78 286,15 279,93 33,26 8,64 0,69 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 14 0,69 0,08 1126,65 278,89 240,27 31,10 7,60 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 15 0,69 0,08 1043,02 270,60 216,17 29,37 6,91 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 16 0,69 0,08 768,26 263,34 200,62 118,97 28,08 6,56 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 17 0,69 0,08 888,53 257,12 189,73 114,30 5,87 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 18 0,69 0,08 700,87 250,90 109,64 5,52 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 19 0,69 0,08 554,68 243,64 335,14 105,75 4,83 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 20 62,20 0,08 469,67 237,42 263,60 102,64 44,92 4,49 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 21 0,69 0,08 406,08 436,49 232,24 222,39 99,53 35,85 4,14 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 22 0,69 0,08 321,40 397,09 233,28 197,51 96,42 30,67 3,45 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 60,13 23 0,69 0,08 271,29 632,44 223,94 181,95 93,31 27,21 3,11 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 55,98 24 0,69 0,08 241,92 216,69 210,72 90,97 25,05 5,18 0,034 0,095 0,12 0,05 24,79 4,14 25 0,69 0,08 228,09 419,12 87,86 23,32 3,80 0,034 0,095 0,12 0,05 3,62 0,20 26 0,69 0,08 213,40 997,40 405,12 85,53 22,03 3,80 0,034 0,095 0,12 0,05 0,06 0,20 27 0,69 0,08 203,04 729,90 383,35 83,20 21,16 2,76 9,67 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 28 0,69 0,08 195,26 577,49 284,60 20,30 2,07 3,45 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 29 0,69 0,08 188,35 489,36 228,61 21,6 1,38 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 30 0,69 183,16 436,49 195,17 22,03 1,03 0,034 0,095 0,12 0,05 0,060 0,20 31 0,69 323,13 347,32 174,96 19,87 0,034 0,12 0,05 0,20 CARICO INQUINANTE IN tonnellate/mese TOTALI COMPLESSIVI TOT 0,327 0,0025 8,29 15,62 5,63 7,00 1,18 0,84 0,20 0,069 0,004 0,0037 0,0016 0,030 0,12 39,36 CARICO INQUINANTE IN kg/GIORNO GIORNI DI PIENA ago-00 set-00 ott-00 nov-00 dic-00 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 1 483,98 260,03 167,96 2 542,45 246,34 3 551,16 1296,41 235,15 172,94 78,38 4 2225,80 487,71 929,39 226,44 125,66 5 449,14 1108,55 218,97 153,03 6 17898,49 1247,89 212,75 87,09 7 3567,01 879,62 262,52 95,80 8 2187,23 232,66 68,43 9 717,88 10 490,20 11 362,05 12 288,65 13 245,10 14 1883,66 218,97 15 2224,56 202,80 16 4187,84 17 3114,13 197,82 18 1873,70 736,54 248,83 19 1185,68 172,94 20 801,24 202,80 21 95,80 22 23 24 9058,73 25 1769,20 1415,85 26 1568,89 27 1474,33 28 959,25 228,93 29 671,85 30 1068,73 510,11 31 CARICO INQUINANTE IN tonnellate/mese TOTALI COMPLESSIVI TOT 0 1,07 13,39 38,59 9,11 6,20 4,65 0,96 0,16 0,44 0 0 0 0 0,30 74,88 CARICO INQUINANTE IN tonnellate/mese TOTALI COMPLESSIVI ago-00 set-00 ott-00 nov-00 dic-00 gen-01 feb-01 mar-01 apr-01 mag-01 giu-01 lug-01 ago-01 set-01 ott-01 0,32 1,07 21,68 54,21 14,75 13,19 5,83 1,80 0,37 0,51 0,004 0,004 0,0016 0,03 0,43 114,24 Tabella 14 - Risultati dettagliati ottenuti durante le piene del torr. Argentina Protoc. data ora azoto totale Ammo- niaca ortofosfati fosforo totale nitrati nitriti Solidi sospesi sol.sosp organici mg/l N mg/l N mg/l P mg/l P mg/l N mg/l N mg/l mg/l Primo Evento di piena 3568 29/05/01 17.30 0,56 <0,01 <0,1 <0,1 0,56 <0,01 25 <5 3569 29/05/01 19.30 0,52 <0,01 <0,1 <0,1 0,52 <0,01 20 <5 3570 29/05/01 21.30 0,50 <0,01 <0,1 <0,1 0,5 <0,01 19 <5 3571 29/05/01 23.30 0,47 <0,01 <0,1 0,1 0,47 <0,01 6 <5 3572 29/05/01 1.30 0,45 <0,01 <0,1 <0,1 0,45 <0,01 8 <5 3573 29/05/01 3.30 0,45 <0,01 <0,1 0,2 0,45 <0,01 6 <5 3574 29/05/01 5.30 0,45 <0,01 <0,1 <0,1 0,45 <0,01 9 <5 Secondo Evento di piena 1 24/09/01 10.30 1,61 0,08 <0,1 <0,1 1,51 0,02 6 <5 2 24/09/01 12.30 1,68 0,08 <0,1 <0,1 1,58 0,02 7 <5 3 24/09/01 14.30 1,37 0,16 <0,1 <0,1 1,20 0,02 5 <5 4 24/09/01 16.30 1,34 0,16 <0,1 <0,1 1,17 0,02 6 <5 5 24/09/01 18.30 1,42 0,08 <0,1 <0,1 1,32 0,02 6 <5 6 24/09/01 20.30 2,07 0,08 <0,1 <0,1 1,97 0,02 8 <5 7 24/09/01 22.30 1,74 0,21 <0,1 <0,1 1,52 0,02 10 <5 8 25/09/01 0.30 1,62 0,08 <0,1 <0,1 1,53 0,02 55 <5 9 25/09/01 2.30 1,62 0,08 <0,1 <0,1 1,52 0,02 34 <5 10 25/09/01 4.30 1,33 0,08 <0,1 <0,1 1,24 0,02 39 <5 11 25/09/01 6.30 1,26 0,17 <0,1 <0,1 1,07 0,02 42 <5 12 25/09/01 8.30 1,27 0,17 <0,1 <0,1 1,08 0,01 16 <5 13 25/09/01 10.30 1,28 0,17 <0,1 <0,1 1,10 0,01 35 <5 14 25/09/01 12.30 1,34 0,08 <0,1 <0,1 1,25 0,01 49 <5 15 25/09/01 14.30 1,06 0,08 <0,1 <0,1 0,96 0,01 41 <5 16 25/09/01 16.30 1,09 0,08 <0,1 <0,1 1,00 0,01 32 <5 17 25/09/01 18.30 1,12 0,08 <0,1 <0,1 1,03 0,02 32 <5 18 25/09/01 20.30 1,67 0,08 <0,1 <0,1 1,58 0,01 28 <5 19 25/09/01 22.30 1,29 0,08 <0,1 <0,1 1,20 0,02 15 <5 20 26/09/01 0.30 1,39 0,08 <0,1 <0,1 1,30 0,01 20 <5 21 26/09/01 2.30 1,41 0,08 <0,1 <0,1 1,32 0,01 23 <5 22 26/09/01 4.30 1,45 0,08 <0,1 <0,1 1,36 0,01 29 <5 23 26/09/01 6.30 1,53 0,08 <0,1 <0,1 1,43 0,02 36 <5 24 26/09/01 8.30 1,58 0,08 <0,1 <0,1 1,48 0,02 58 <5 Terzo Evento di piena 7561 22/10/01 10.30 1,00 <0,07 <0,45 <0,1 0,99 0,01 <1 <5 7562 22/10/01 12.30 1,03 <0,07 <0,45 <0,1 1,03 0,01 <1 <5 7563 22/10/01 14.30 0,95 <0,07 <0,45 <0,1 0,95 0,01 <1 <5 7564 22/10/01 16.30 0,93 <0,07 <0,45 <0,1 0,92 0,01 <1 <5 7565 22/10/01 18.30 1,10 <0.07 <0,45 <0,1 1,09 0,01 <1 <5 7566 22/10/01 20.30 1,03 <0,07 <0,45 <0,1 1,03 0,01 <1 <5 7567 22/10/01 22.30 1,10 <0,07 <0,45 <0,1 1,10 0,01 <1 <5 7568 23/10/01 0.30 1,15 <0,07 <0,45 <0,1 1,14 0,01 <1 <5 7569 23/10/01 2.30 1,18 <0,07 <0,45 <0,1 1,18 0,01 <1 <5 7570 23/10/01 4.30 1,32 <0,07 <0,45 <0,1 1,32 0,01 <1 <5 7571 23/10/01 6.30 1,40 <0,07 <0,45 <0,1 1,39 0,01 <1 <5 7572 23/10/01 8.30 1,42 <0,07 <0,45 <0,1 1,41 0,01 <1 <5 7573 23/10/01 10.30 1,36 <0,07 <0,45 <0,1 1,36 0,01 <1 <5 7574 23/10/01 12.30 1,29 <0,07 <0,45 <0,1 1,29 0,01 <1 <5 7575 23/10/01 14.30 1,19 <0,07 <0,45 <0,1 1,19 0,01 <1 <5 7576 23/10/01 16.30 1,24 <0,07 <0,45 <0,1 1,23 0,01 <1 <5 7577 23/10/01 18.30 1,28 <0,07 <0,45 <0,1 1,28 0,01 <1 <5 7578 23/10/01 20.30 1,29 <0,07 <0,45 <0,1 1,28 0,01 <1 <5 7579 23/10/01 22.30 1,28 <0,07 <0,45 <0,1 1,27 0,01 <1 <5 7580 24/10/01 0.30 1,71 <0,07 <0,45 <0,1 1,70 0,01 <1 <5 7581 24/10/01 2.30 1,51 <0,07 <0,45 <0,1 1,51 0,01 <1 <5 7582 24/10/01 4.30 1,56 <0,07 <0,45 <0,1 1,56 0,01 <1 <5 7583 24/10/01 6.30 1,58 <0,07 <0,45 <0,1 1,57 0,01 <1 <5 7584 24/10/01 8.30 1,72 <0,07 <0,45 <0,1 1,71 0,01 <1 <5 Tabella 15 - Calcolo dettagliato dei flussi inquinanti provenienti dal bacino del torr. Argentina AZOTO AMMONIACALE AZOTO NITROSO MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Settembre Trasc Trasc 1 Trasc 0.08 Settembre Trasc Trasc 1 Trasc 0.007 Ottobre 2,48 0.17 6 1.02 3.51 Ottobre 0.083 Trasc 6 0.092 0.17 Novembre 2,60 0.42 7 2.95 5.55 Novembre 0.13 0.03 7 0.26 0.4 Dicembre 1,40 Trasc 11 0.7 2.10 Dicembre 0.023 Trasc 11 0.06 0.08 Gennaio 0,15 Trasc 6 0.47 0.63 Gennaio 0.038 Trasc 6 0.04 0.08 Febbraio 0,05 Trasc 16 0.35 0.40 Febbraio Trasc Trasc 16 0.03 0.03 Marzo 0,25 Trasc 5 0.07 0.32 Marzo Trasc Trasc 5 Trasc 0.015 Aprile Trasc Trasc 2 0.01 0.015 Aprile Trasc Trasc 2 Trasc Trasc Maggio Trasc Trasc 4 0.03 0.03 Maggio Trasc Trasc 4 Trasc Trasc Giugno Trasc 0 0 0 Trasc Giugno Trasc 0 0 0 Trasc Luglio Trasc 0 0 0 Trasc Luglio Trasc 0 0 0 Trasc Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Settembre Trasc Trasc 0 0 Trasc Settembre Trasc 0 0 0 Trasc Ottobre Trasc trasc 2 Trasc Trasc Ottobre Trasc Trasc 2 Trasc Trasc TOTALE 6,97 xxxxxx 60 5.71 12.69 TOTALE 0.30 xxxxxx 60 0,52 0.82 AZOTO NITRICO AZOTO TOTALE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Agosto 0.31 0 0 0 0.31 Agosto 0.32 0 0 0 0.32 Settembre Trasc 0.97 1 0.97 0.98 Settembre Trasc 1.07 1 1.07 1.07 Ottobre 3.90 2.04 6 12.27 16.17 Ottobre 8.29 2.23 6 13.38 21.68 Novembre 13.54 5.05 7 35.37 48.91 Novembre 15.62 5.51 7 38.59 54.21 Dicembre 4.22 0.75 11 8.35 12.58 Dicembre 5.63 0.82 11 9.11 14.75 Gennaio 7.07 0.94 6 5.68 12.76 Gennaio 7.00 1.03 6 6.20 13.20 Febbraio 1.10 0.26 16 4.26 5.37 Febbraio 1.18 0.29 16 4.65 5.83 Marzo 0.61 0.17 5 0.88 1.48 Marzo 0.85 0.20 5 0.96 1.80 Aprile 0.19 0.07 2 0.15 0.34 Aprile 0.20 0.08 2 0.16 0.36 Maggio 0.06 0.10 4 0.40 0.47 Maggio 0.07 0.11 4 0.44 0.51 Giugno Trasc 0 0 0 Trasc Giugno Trasc 0 0 0 Trasc Luglio Trasc 0 0 0 Trasc Luglio Trasc 0 0 0 Trasc Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Agosto Trasc 0 0 0 Trasc Settembre 0.03 Trasc 0 Trasc 0.03 Settembre 0.03 0 0 0 0.03 Ottobre 0.12 0.13 2 0.27 0.40 Ottobre 0.13 0.15 2 0.30 0.42 TOTALE 31.20 xxxxxx 60 68.63 99.84 TOTALE 39.37 xxxxxx 60 74.87 114.24 Spiegazioni al termine della Tabella 16. Tabella 16 - Segue Calcolo dettagliato dei flussi inquinanti provenienti dal bacino del torr. Argentina FOSFATI FOSFORO TOTALE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Contributo mensile non misurabile Contributo mensile non misurabile TOTALE 0,0081 xxxxxx 60 trasc 0,0081 TOTALE 0,0082 xxxxxx 60 trasc 0,0082 TOTALE 1.88 xxxxxx 60 2.59 4.48 TOTALE 1.88 xxxxxx 60 2.59 4.48 SOLIDI SOSPESI TOTALI SOLIDI SOSPESI ORGANICI MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE MESE FLUSSO MENSILE INQUINANTE Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Regime "ordinario" (T/mese) Regime di piena TOTALE (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Valore medio giornaliero (T/g) Numero di giorni Valore mensile (T/mese) Agosto 0.18 0 0 0 0.18 Valori sempre inferiori al limite di rilevabilità Settembre 0.01 1 19.51 19.53 Ottobre 33.18 6 244.5 277.70 Novembre 65.54 7 704.8 770.35 Dicembre 2.35 11 166.5 168.81 Gennaio 3.88 6 113.2 117.09 Febbraio 0.66 16 84.91 85.57 Marzo 0.84 5 17.54 18.38 Aprile 1.53 2 3.0 4.52 Maggio 0.69 4 8.11 8.80 Giugno 0.06 0 0 0.06 Luglio 0.02 0 0 0.02 Agosto Trasc 0 0 Trasc Settembre 0.17 0 0 0.17 Ottobre 0.16 2 5.45 5.61 TOTALE 109.3 xxxxxx 60 1367.5 1476.85 Spiegazioni alla Tabella 15 ed alla Tabella 16: Poiché spesso le quantità in gioco sono ridotte, i dati sono stati proposti approssimati alla terza decimale (chilogrammi), per consentire di apprezzare l'andamento anche se le ultime cifre sono estremamente aleatorie. Quando il valore risultante dal foglio di calcolo, scendeva al di sotto di tale valore, è stata riportata la dizione "trasc" (trascurabile). Avendo operato tali arrotondamenti, i totali spesso non corrispondono esattamente alla somma dei parziali, in quanto in ogni caso il riferimento è stato il foglio di calcolo. Si è trascurato di riportare i dati dettagliati delle forme di fosforo e dei solidi sospesi organici, in quanto non apportano alcun elemento conoscitivo. 4.4 ELEMENTI DETTAGLIATI PER VALUTAZIONI PORTATE Di seguito vengono forniti i principali elementi risultanti dal modello afflussi-deflussi applicato (per le spiegazioni vedi i paragrafi 1.4.3 ed 2.1.2) Figura 12: portate medie giornaliere simulate dal modello Afflussi-Deflussi (settembre-dicembre 2000) Figura 13: portate medie giornaliere simulate dal modello Afflussi-Deflussi (gennaio-marzo 2001) Figura 14: portate medie giornaliere simulate dal modello Afflussi-Deflussi (aprile-giugno 2001) Figura 15: portate medie giornaliere simulate dal modello Afflussi-Deflussi (luglio-ottobre 2001) Tabella 17 - Anno 2000 -Taggia-Briglia campionatore, portate medie giornaliere (in corsivo le portate misurate dall'idrometro, in grassetto le portate nei giorni di campionamento) Tabella 18 - Anno 2001 -Taggia-Briglia campionatore, portate medie giornaliere (in grassetto le portate nei giorni di campionamento) 4.5 CARTOGRAFIE Vengono proposte due cartografie relative alla descrizione del bacino del T. Argentina (vedi il paragrafo 1.2.1). Entrambe sono basate sulle carte numeriche regionali ed elaborate in MapInfo. La prima riporta l'intero bacino con il reticolo idrografico completo ed il suo inserimento nel contesto territoriale, con la localizzazione degli impianti di depurazione e dei punti di rilevamento. La seconda, utilizzando come base un raster al 25.000, presenta un maggiore dettaglio della zona in cui sono collocati i punti di misura. Figura 16 - Cartografia del bacino del torr. Argentina Figura ZW - Cartografia del bacino del torr. Argentina Spiegazioni alla Figura 16: limiti comunali limiti di bacino corsi d'acqua DOLCEACQUA denominazione dei comuni T. NERVIA denominazione dei bacini idrografici Il numero accanto ai simboli degli impianti di depurazione si riferisce a quello riportato nella Tabella 11 Figura 17 dattaglio 1 A breve termine saranno comunque disponibili, limitatamente ai parametri comuni col monitoraggio effettuato ai sensi del D.Lgs 152/99, anche i dati derivanti dai prelievi istantanei. 2 Probabilmente i contributi unitari per il fosforo, anche se desunti da pubblicazioni recenti, non hanno preso in considerazione l'eliminazione dei polifosfati dai detersivi. RELAZIONE DETTAGLIATA T.ARGENTINA - 28-2-02 1