I Sistemi di Gestione Ambientali
Il
miglioramento complessivo delle prestazioni ambientali di un’attività
produttiva è inevitabile che si basi anche sull’attuazione di un Sistema di
Gestione Ambientale (S.G.A.).
Tale
procedura si traduce in un insieme di vantaggi (in parte immediatamente
percettibili e altri godibili sulla lunga distanza) che si possono
sinteticamente riassumere nei seguenti punti:
·
razionalizzazione
della gestione aziendale
·
significativa
riduzione dei costi ambientali di prodotto e processo
·
maggiore competitività
sul mercato
·
valore aggiunto in
termini di "immagine"
·
maggiore capacità di
gestione del rischio aziendale
·
miglioramento dei
rapporti con le Autorità preposte
Il
mondo imprenditoriale, da parte sua, ha compreso l’opportunità ed i benefici di
un atteggiamento proattivo con le Autorità e l’opinione pubblica, tanto che
l’efficienza aziendale è oggi sempre più ricercata attraverso non solo
l’economicità della produzione, ma anche la qualità del sistema di produzione,
del servizio realizzato, del rispetto dell’ambiente, della capacità di tutelare
la sicurezza e la salute dei lavoratori.
In
tale contesto si possono inquadrare strumenti programmatici (quali il
"Responsible Care" e la "Carta delle imprese per uno
sviluppo sostenibile") e norme tecniche consensuali internazionali,
europee o nazionali (quali ad esempio le norme ISO 9000 e ISO 14000, le norme
inglesi BS 7750 e BS 8800, la norma irlandese IS310 o la norma spagnola UNE
77-801) messi a punto nel settore privato per uniformare e regolamentare le
procedure di certificazione di qualità.
Indagine sulla gestione dell’ambiente in un
campione di aziende certificate
In base ad un’indagine svolta da IPASERVIZI nel
1998, presso un campione di aziende certificate, si è potuto dedurre che
l’attuazione di un sistema di gestione ambientale (SGA) ha portato una maggiore
efficienza nella gestione delle infrastrutture ambientali e delle linee
produttive con un miglioramento complessivo degli aspetti ambientali del sito,
che si è evidenziato principalmente nella gestione dei rifiuti e delle
emissioni in atmosfera. A seguito dell’introduzione dei SGA, inoltre, i
maggiori effetti si sono avuti nel contenimento dei costi ottenuto con il
miglioramento dell’utilizzo delle materie prime.
Questa accresciuta efficienza sia a livello di
produzione che di gestione degli aspetti ambientali è stata ottenuta senza
importanti interventi sugli impianti. Un’ interessante informazione, scaturita
da questa indagine, è che al momento dell’introduzione del SGA nell’86% delle
aziende già esisteva un sistema di gestione, e che nel 70% dei casi il SGA è
stato integrato con il sistema preesistente, e da ciò si deduce che il sistema
qualità ha creato i presupposti per l’introduzione del SGA.
Si stima
che, attualmente, le imprese con il sistema di qualità certificato siano circa 15.000. Il sistema ambientale in
Italia ha iniziato la sua diffusione e si sta affiancando al sistema qualità
con un ritardo di una decina d’anni ma con la premessa di una crescita più
rapida in quanto trova la strada in parte già tracciata. Ora qualità, ambiente
e sicurezza tendono ad essere sempre integrati.
A seguito dell’adozione del SGA, il 40% delle
imprese intervistate ha dichiarato di avere riscontrato un miglior posizionamento
sul mercato, e la maggior parte di queste aziende ha rilevato tale effetto
attraverso un’aumentata soddisfazione espressa dai clienti, un aumento delle
vendite e delle potenzialità di espansione del mercato grazie ad una maggiore
capacità competitiva nell’acquisizione di nuovi clienti, specialmente nei
mercati esteri.
Il 49%
delle imprese che hanno un SGA certificato ha constatato il miglioramento
dell’immagine nei confronti della collettività e della stampa, mentre il 36% il
miglioramento nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni. Il 70% delle
aziende ha introdotto nuovi criteri di selezione dei fornitori, i quali sono
stati coinvolti in attività relative all’introduzione del SGA e dimostrandosi
per la maggior parte propensi a
soddisfare le richieste.
Il SGA prevede la presenza in azienda di nuove
figure professionali in grado di mantenere funzionante il sistema. Dal campione
in esame è risultato che solo in una minoranza di casi è stato necessario
apportare variazioni sensibili nelle mansioni preesistenti per coprire le nuove esigenze, e questo significa che la
qualificazione del personale può essere ottenuta con idonee attività formative
senza rappresentare un ostacolo all’introduzione del SGA. L’attività di
formazione ha coinvolto tutto il personale dell’azienda, a livelli
differenziati (attività in aula affiancata da autoformazione e dalla
partecipazione a convegni ed altro). L’attività formativa ha determinato
effetti positivi sullo stato aziendale, come il maggior coinvolgimento e la
sensibilizzazione del personale.
Fonte: ‘La gestione dell’ambiente’ a cura di
M.Dubini-IPASERVIZI’.