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La Biblioteca dell'ARPAL, allocata presso la Unità Operativa Sistemi Scientifici Specialistici e Sistemi Informativi Ambientali della Direzione Scientifica dell'Agenzia, Settore Documentazione Ambientale, è elemento portante del CeDCA (Centro di Documentazione e Contabilità Ambientale) ed è articolata in una sede centrale ed in quattro sedi periferiche, situate presso i Dipartimenti Provinciali dell'ARPAL.
La Biblioteca dell'ARPAL, quale Biblioteca istituzionale (specializzata nelle materie ambientali e del territorio), aderisce al Polo Ligure del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).
Il catalogo comprende, oltre ai testi presenti nella sede centrale, anche i volumi presenti nei Dipartimenti provinciali. Garantisce ai Cittadini un servizio bibliotecario e documentale. Fornisce agli utenti una documentazione giuridica aggiornata e tempestiva anche tramite collegamenti informatizzati, in particolare provvede al trattamento bibliografico dei libri, dei periodici, dei CD-ROM e degli altri supporti multimediali. Cura la conservazione e l'ordinamento del materiale documentario, della normativa regionale, nazionale e comunitaria nonché dei periodici, degli atti congressuali e della cosiddetta "letteratura grigia".
Integra ed accresce le raccolte documentarie con particolare attenzione alle tematiche di ordine, giuridico e scientifico, con specifico riferimento alle materie di competenza dell'Agenzia ma relativamente a tutta la documentazione istituzionale di livello locale, nazionale e della Comunità europea.
Nel caso di deposito della documentazione di fonte pubblica la Biblioteca ne cura la raccolta e l'ordinamento sia per il deposito volontario che obbligatorio.
E' composta dal Responsabile del Settore Documentazione Ambientale e dai Referenti delle Biblioteche dipartimentali, indicati ogni due anni dai Direttori dei Dipartimenti; uno dei componenti la Commissione svolge le funzioni di Segretario. Il Coordinamento della Commissione spetta al Responsabile del Settore Documentazione Ambientale che, al contempo, rappresenta in seno alla Commissione le istanze presenti nella Direzione (Generale, Amministrativa e Scientifica).
La Commissione si avvale della consulenza di editori e librai per esprimere pareri sulle proposte di acquisto e di aggiornamento della Biblioteca.
La Commissione si riunisce, normalmente, con periodicità semestrale. Delle decisioni assunte viene redatto un verbale sommario. Individua le modalità e i criteri di accrescimento del patrimonio bibliotecario e le proposte di eliminazione o cessione gratuita di libri, riviste periodiche, quotidiani e di altro materiale documentale.
Decide in merito alla devoluzione a Biblioteche ed Enti di collezioni o materiale librario dismesso. Nell'ipotesi di lasciti o donazioni la Commissione valuta in merito alla conservazione unitaria delle raccolte. Cura la promozione culturale e scientifica connessa alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio bibliografico e delle novità editoriali.
La Commissione decide in deroga per gli acquisti urgenti entro un tetto di spesa stabilito dalla Direzione Amministrativa, sentita la Commissione Biblioteca, tramite i fondi economali.
La Commissione decide in ordine alla esclusione dal prestito di alcune monografie oltre quanto previsto all'articolo 7.
La Commissione stabilisce chi ha titolo ad accedere alla consulenza bibliografica nonché, su proposta del Responsabile, modi e tempi di fruizione del servizio bibliotecario. Provvede alla approvazione e alla revisione del Regolamento.
La Commissione stabilisce l'entrata in vigore del Regolamento, in via di prima applicazione e ne propone le eventuali modifiche alla Direzione Generale.
Definisce le modalità di accesso ai cataloghi informatizzati e all'utilizzo di Internet perle ricerche bibliografiche.
II responsabile della Biblioteca avanza proposte di nuove acquisizioni alla Commissione, sia in modo autonomo che in relazione alla istruttoria delle richieste pervenute dagli altri componenti.
L'acquisto di libri, periodici e altri supporti multimediali può essere attuato, in via d'urgenza, entro il limite di spesa individuato all'articolo 2, disponibile presso il Settore Economale dell'ARPAL, direttamente dal Responsabile, come previsto all'articolo 2 comma 12.
Provvede, collaborando con il Settore Provveditorato, alla sottoscrizione e al rinnovo di abbonamenti a riviste e periodici.
Definisce le modalità di gestione del prestito interbibliotecario. Esamina le pubblicazioni ricevute in deposito e cura i rapporti con librai e case editrici. Predispone un data-base bibliografico. Cura i rapporti con le altre Biblioteche e con le Istituzioni culturali o istituzionali ad esse collegate.
La consultazione e le richieste di prestito sono consentite nell'orario stabilito dal Responsabile su indicazione della Commissione.
Il Dirigente stabilisce le norme di buon comportamento e il rispetto delle esigenze di silenzio proprie dei locali di consultazione di una Biblioteca.
Il Responsabile stabilisce la chiusura della Biblioteca al pubblico per inventario dandone comunicazione alla Commissione.
Il Responsabile stabilisce la determinazione dei costi e le modalità di riscossione per la fotocopiatura
differenziando i soggetti fruitori interni da quelli esterni, nel rispetto della normativa SIAE.
L'acquisto dei libri e delle altre pubblicazioni avviene attraverso il Settore Provveditorato dell'ARPAL, tramite forme di contrattazione previste dalla legge.
La Biblioteca realizza un continuo aggiornamento delle novità bibliografiche nelle materie di interesse dell'Agenzia. Le proposte di acquisto debbono essere presentate al Responsabile della Biblioteca secondo la modulistica allegata al presente Regolamento (Modello n. 1).
I libri non possono essere dati in prestito né in lettura prima del trattamento bibliografico. La catalogazione è quella prevista dalla adesione alla Convenzione per l'istituzione del Polo Ligure del Servizio Bibliotecario Nazionale e tiene conto dell'omologazione con le procedure degli altri centri bibliotecari del sistema ANPA-ARPA-APPA.
Le opere acquisite sono registrate in apposito registro che costituisce l'inventario del
materiale bibliografico, audiovisivo e informatico della Biblioteca. Ad ogni opera è attribuito un numero di entrata progressivo, corrispondente
al numero progressivo del registro e viene apposto un marchio "ex-libris" che contraddistingue i libri della Biblioteca dell'ARPAL (vedi Allegato
n. 1). La Biblioteca provvede alla compilazione e revisione della scheda bibliografica, nonché alla soggettazione e catalogaziene in base agli
standards di catalogaziene ISBD (norme R.I.C.A. - Regole Italiane di Catalogazione per Autori - approvate con D.M. 28.09.1978 e successive modificazioni).
Le schede informatizzate vengono anche stampate in un catalogo generale aggiornato ogni tre mesi. Tutte le opere debbono portare impresso il timbro della Biblioteca (Vedi Allegato n. 2). Per la piena attuazione del suo ordinamento interno e della fruizione pubblica, la Biblioteca dispone
dei seguenti registri e cataloghi:
- registro cronologico generale di entrata dei manoscritti e delle opere
a stampa e di altro materiale d'informazione;
- registro delle opere smarrite o irripetibili o eliminate per l'usura;
- registro delle opere date a rilegare;
- registro o bollettario dei ''desiderata" del pubblico;
- bollettari e registri delle operazioni di prestito esterno tra biblioteche
(prestito nazionale e internazionale);
- Schedario alfabetico degli iscritti al prestito;
- schedario alfabetico delle opere date in prestito;
- scadenzario dei prestiti;
- registro dei verbali delle riunioni della Commissione della Biblioteca.
La Consultazione, in ogni caso gratuita, deve avvenire tramite il personale della Biblioteca. Non possono essere consultati più di cinque volumi o riviste contemporaneamente e non possono essere asportati dalla sede della Biblioteca.
Con la collaborazione del personale della Biblioteca, un numero limitato a cinque volumi può essere reso disponibile per due giorni successivi.
La richiesta dei volumi avviene secondo la modulistica allegata al presente Regolamento (Modello 2). E' possibile, con le garanzie di sicurezza e di controllo (anche mediante strisce antitaccheggio) realizzare sezioni a scaffale aperto dove la consultazione avviene direttamente con l'obbligo di ricollocare correttamente i volumi negli scaffali.
E' consentito l'accesso gratuito al prestito, anche interbibliotecario. Sono esclusi dal prestito alcuni testi, in particolare: codici, enciclopedie, raccolte di giurisprudenza, vocabolari. Per ogni volume, documento o rivista chiesti in prestito deve essere compilato l'apposito modulo allegato (Modello 3), anche in versione informatizzata, contenente le indicazioni necessarie alla individuazione del testo consultato e del richiedente.
La durata del prestito non deve superare i 20 gg. e può essere rinnovata per ulteriori 20 gg. se nel frattempo nessuno ha chiesto in prestito il libro.
Per prestiti superiori ai 5 giorni, o comunque in caso di comprovata urgenza, in caso di richiesta del testo da parte di personale dell'Agenzia, è prevista la procedura di restituzione immediata del prestito.
Nel caso di sottrazioni, dispersioni e di ogni altro evento causato da utenti comportante un danno al patrimonio librario, emerografico ed audiovisivo, l'Agenzia procede alle necessarie azioni risarcitorie a carico dei responsabili. Spetta alla Commissione di cui all'articolo 2 la formulazione di una proposta motivata e circostanziata al Direttore Generale.
Ove si tratti di responsabilità di dipendenti sono inoltre applicate, se ne ricorrono i presupposti, le competenti sanzioni disciplinari.